Prego i colleghi di accomodarsi per consentire a me, che non ho preparato alcun discorso, di fare qualche brevissima considerazione.
Io vorrei innanzitutto ringraziare i partiti ed i colleghi che hanno voluto insediare me in questo ruolo che dal dibattito di quest’Aula appare difficile e complicato.
Lo è per il ruolo, ma soprattutto per l’eredità che mi lascia il precedente Ufficio di Presidenza, che ora ci apprestiamo a rinnovare nella sua interezza.
Voglio ringraziare personalmente anche il Presidente Mitidieri per la grande disponibilità che ha manifestato in questa circostanza.
A lui mi lega non soltanto l’appartenenza politica, ma credo anche un’amicizia, maturata quando era Assessore al Dipartimento Agricoltura ed io ero un suo Dirigente.
Da allora c’è stata intesa forte ed una capacità di dialogare con l’uomo Mitidieri, con l’Assessore Mitidieri, a cui riconosco la grande capacità di aver condotto in questi due anni questa Assise in maniera egregia, autorevole, anche nei rapporti con le altre Regioni in un momento in cui si stanno affrontando questioni di grandissimo respiro.
Io lo voglio ringraziare per questo e gli voglio anche chiedere, perché ne avrò sicuramente bisogno, tutto l’aiuto che mi serve per proseguire nell’attività che lui ha svolto.
Io chiedo a lui e lo chiedo anche agli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza, perché a me al nuovo Ufficio di Presidenza servirà l’esperienza e la capacità di Mitidieri e dell’avvocato Pace.
A questo devo aggiungere che forse questa è l’occasione per chiudere una telenovela che forse abbiamo scritto insieme, non so quando, ma forse questa sera è bene ribadire il mio ringraziamento al Presidente Filippo Bubbico per aver voluto che io facessi parte della sua squadra.
Io non so, e non spetta a me dirlo, se ho svolto bene, male o in maniera mediocre il ruolo di Assessore, credo però di averlo fatto con grande impegno, con il decoro e la dignità che il ruolo richiedeva.
E credo di averlo fatto – lo dico senza tema di smentita – senza favorire alcuna parte politica, ma unicamente nell’interesse di questa comunità .
Con questo animo, con questa stessa intenzione, con questa stessa tensione, io mi auguro di poter condurre, i lavori di questo Consiglio.
Ho colto tutte le sfumature, tutti i distinguo che è giusto ci siano all’interno della maggioranza ed anche tra i banchi dell’opposizione.
Me ne voglio fare carico e voglio essere il Presidente di tutto il Consiglio Regionale di Basilicata.
Non vorrei, però caricare eccessivamente né sul Presidente né sull’Ufficio di Presidenza quelli che sono i compiti che questa Assise nel suo complesso è chiamata a svolgere: noi siamo al giro di boa, siamo ormai a due anni e mezzo della legislatura e abbiamo davanti a noi impegni importantissimi da portare a compimento.
Questa è una sfida per questo Consiglio, che dovrà riscrivere regole nuove, raggiungere obiettivi nuovi rispetto a quelli che sono i compiti che la nuova normativa ci dà .
Questo è l’augurio che io voglio fare a me stesso ed all’intero Consiglio Regionale: noi abbiamo questa grande responsabilità in questo momento ed io mi voglio adoperare perché l’interno del Consiglio, all’interno della maggioranza, all’interno dell’opposizione si possa trovare un clima che possa portare ad obiettivi comuni per questa nostra comunità lucana.
GrazieÂ
Potenza, 5 novembre 2002
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