Innanzitutto mi preme porgere i saluti a tutti gli intervenuti e in particolar modo all’AVIS di Lagonegro nelle persone di Giammarino e Elisio, che hanno promosso questa Campagna di sensibilizzazione, nonché all’AVIS Regionale e Nazionale nelle persone di Nardozza e De Stefano.
Volevo inoltre ringraziare e salutare per la loro presenza tutte le autorità politiche, ecclesiastiche e militari, nonché tutte le Associazioni di volontariato qui intervenute.
Un ringraziamento particolare all’Amministrazione Comunale di Potenza, nella persona del Sindaco Fierro, per aver concesso il teatro Stabile, quale contenitore per questa, ritengo, splendida e significativa manifestazione.
Quando mi è stato richiesto, in occasione della premiazione dell’AVIS, a fine anno 2002 a Lagonegro, il patrocinio del Consiglio Regionale di Basilicata, per una nobile Campagna di sensibilizzazione relativa alla donazione del sangue, non ho avuto un solo attimo di esitazione nell’aderire alla richiesta.
Oggi è fin troppo di moda far uso del termine SOLIDARIETA’.
In molte circostanze manca il reale convincimento ad essere altruisti, a farsi carico delle difficoltà e delle sofferenze degli altri, a tenere in giusta considerazione i beni materiali e lasciare più spazio alla esaltazione delle questioni etiche, alla diffusione di sani principi e delle problematiche legate alla comprensione e alle ragioni dei più deboli, dei bisognosi.
C’è ancora in giro troppa intolleranza e manca del tutto la disponibilità verso gli altri, salvo poi a comprenderne il significato ed evidenziarne la mancanza quando ne siamo direttamente coinvolti.
Non possiamo però in un giorno come questo, ossia di richiamo alla solidarietà , alla riduzione degli egoismi, alla comprensione delle ragioni e delle situazioni altrui, non segnalare che il ricorso alle armi, alla guerra è esattamente la negazione di questi principi; è abdicare ad ogni forma di dialogo; è annullare ogni valore e senso umano.
Noi non siamo per forme di governo autoritaristiche, ma siamo perché il principio della democrazia sia una conquista che non produca vittime innocenti ed indifese.
Mi auguro pertanto che la guerra in Iraq si concluda in tempi brevissimi e che la capacità della diplomazia riprenda, come è giusto che sia, il suo percorso.
Ritornando, però al tema di questo incontro, ritengo che la campagna, che l’AVIS si appresta a svolgere, è orientata ad affrontare un fenomeno che non può essere dai più ignorato o considerato marginale.
L’attuale situazione ci dice che un terzo dei non donatori afferma con troppa semplicità di non averci mai pensato, l’11 per cento non ha mai avuto occasione per donare il sangue e il 10 per cento dichiara di aver addirittura paura del prelievo.
Ma vi è un altro dato che preoccupa fortemente: il 76 per cento della popolazione non è a conoscenza delle gravi condizioni in cui versa nel suo insieme il Sistema Trasfusionale e ritiene che non vi sia una adeguata informazione sul tema “sangueâ€.
Da qui, l’opportunità di una convinta azione di sensibilizzazione che l’Avis si appresta, con questa manifestazione, a svolgere e che sicuramente potrà dare risultati positivi e, speriamo, inaspettati per la risposta che saprà produrre.
I donatori dell’Avis e le autorità sanitarie sanno benissimo che la Basilicata non è del tutto autosufficiente.
Si assistite ad uno squilibrio tra la capacità di raccolta e la richiesta di sangue manifestata dal territorio.
Nel corso di quest’ultimo decennio, le campagne di sensibilizzazione promosse dall’Avis hanno ridotto sensibilmente l’apporto dei donatori occasionali, innalzando notevolmente il livello dei donatori periodici associati.
Più critica è la situazione del plasma.
Siamo dipendenti dall’esterno in una percentuale altissima, con riflessi inevitabili sulla spesa sanitaria.
Si comprende così la ferma convinzione della Regione Basilicata di raggiungere quanto più possibile l’autosufficienza, ritenendola strategica e prioritaria, affinché venga garantito a tutti i cittadini, corregionali e non, il diritto ad una terapia trasfusionale sicura e controllata.
In questo contesto, un ruolo di primo piano lo sta svolgendo, con grande competenza e professionalità , l’AVIS, un’organizzazione di volontariato che quotidianamente è impegnata nella tutela del diritto alla salute, grazie anche alla sua vasta articolazione territoriale.
La Campagna promozionale, che stiamo presentando fa coincidere gli obiettivi della Regione con quelli dell’Avis. Sono certo che la promozione della donazione, soprattutto in quelle aree dove la raccolta è ancora scarsa o assente, farà emergere i valori umani e solidaristici e favorirà ancor più l’associazionismo.
Le Istituzioni, mai come oggi, hanno la consapevolezza di non essere in grado da sole di garantire quei necessari servizi capaci di soddisfare vecchi e nuovi bisogni della società civile, sia per la non eccessiva disponibilità finanziaria, sia per la scarsità , in certi settori, della necessaria professionalità , e soprattutto per la necessità di forti motivazioni ideali.
Siamo convinti che il mondo del volontariato copre questi spazi e garantisce la necessaria qualità dei servizi ad esso affidati, perché indiscusse sono le motivazioni ideali che le pervade, ed alto è ormai il livello di professionalità da esso raggiunto.
Il riconoscimento di tale indispensabile ruolo del volontariato va ancor più sostenuto dalle Istituzioni attraverso scelte di fondo e con le necessarie disponibilità finanziarie.
In questo non solo la Regione Basilicata, ma tutte le altre Istituzioni a partire dalle Amministrazioni Comunali possono e devono svolgere un ruolo convinto di sensibilizzazione e di sostegno alle iniziative promosse dal mondo del volontariato.
Potrebbero per questa iniziativa aderire con l’affissione gratuita dei manifesti.
E’ evidente che questa manifestazione non è di per se sufficiente o esaustiva, ma vuole essere solo un momento di grande sensibilizzazione, avendo avuto in Pino Mango un testimonial d’eccezione, la cui sensibilità e l’assoluto disinteresse ne hanno consentito la realizzazione, e contribuiranno, come io credo che sia, ad incrementare l’interesse e la sensibilità dei nostri corregionali verso un problema che potrebbero coinvolgere tutti, come ci ricorda Mago stesso nel suo messaggio “Sangue mio vita tua, sangue tuo e io vivoâ€.
Grazie Pino per questo messaggio che io mi auguro possa diventare lo slogan dell’AVIS a livello nazionale.
Grazie per la presenza a tutti i convenuti.
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Teatro “F. STABILEâ€Â - Potenza, 21 marzo 2003
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