Sobria cerimonia di inaugurazione del monumento agli emigranti donato dalla Regione Basilicata alla comunità italo-canadese. L’opera in bronzo, realizzata da Antonio Masini, è stata collocata dinanzi al Centro Leonardo da Vinci di Montreal, sede delle diverse federazioni di associazioni di emigranti italiani. Il console generale d’Italia, Gian Lorenzo Cornado, ha detto che l’opera di Masini simboleggia la forza, la determinazione, il coraggio di migliaia di italiani che lasciarono la loro terra e varcarono l’oceano per venire a vivere in un Paese sconosciuto. Quelle partenze hanno sempre avuto il sapore dell’addio.
    Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Aldo Michele Radice; il ministro canadese dell’immigrazione, Denis Coderre; il console italiano a Montreal Gian Lorenzo Cornado; il deputato Massimo Pacetti; la senatrice Marysa Ferretti Barth; il presidente dei lucani nel mondo Rocco Curcio; il consigliere provinciale di Potenza Vito Bochicchio; il consigliere comunale di Montreal Dominic Perri; i presidenti delle associazioni e della federazione lucana in Canada e una larghissima parte della comunità Quebecchiana.
    Il monumento rappresenta l’uomo che sfidò il vento, una metafora simbolo della condizione degli uomini forti che vanno contro corrente e contro i gelidi venti del Canada.
    La conclusione della cerimonia di inaugurazione del monumento agli emigranti è stata affidata al presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, Aldo Michele Radice, il quale ha dato atto al console generale d’Italia, Gian Lorenzo Cornado, e al presidente della Federazione delle associazioni lucane in Canada, Donato Caivano, del tempo, energia ed entusiasmo che pongono quotidianamente per rendere saldo il legame tra i lucani e i quebecchiani ed ha espresso apprezzamento per l’impegno assunto dal presidente della Regione Basilicata, Filippo Bubbico, di testimoniare concretamente la presenza lucana in Canada.
    Il Presidente Radice ha poi rilevato come il monumento che, d’ora in poi sarà ammirato, rappresenti il sentito, profondo riconoscimento della Regione Basilicata ai tanti corregionali emigrati, che hanno contribuito a fare grande questo affascinante e gradevole Paese. Esso rappresenta, nelle sue forti ed espressive forme la fatica e il dolore di chi ha lasciato la propria terra d’origine per andare a costruire altrove la propria fortuna. Radice ha aggiunto di aver visitato e ammirato Montreal e altre città del Canada, rimanendo compiaciuto della grandezza e dello sviluppo ovunque raggiunto, ma pensando con orgoglio che tutto questo è stato possibile grazie anche all’ingegno, all’impegno e alla fatica dei lucani.
    La contropartita è che oggi gli italo-canadesi vivono una vita agiata e piacevole. Hanno lasciato alle spalle i problemi e vivono pienamente integrati nella comunità canadese. Sicuramente tutto questo è stato possibile grazie ad una profonda cultura e ad un’alta sensibilità delle popolazioni canadesi, accompagnata da una politica di largo respiro della classe politica che non ha mai alzato il muro della discriminazione, né ha reso impraticabili e invalicabili gli spazi delle opportunità in qualsiasi campo, professionale, sociale, politico, economico.
     “Il monumento donato dalla Regione Basilicata e realizzato da un apprezzato artista lucano (Antonio Masini), - ha sostenuto il Presidente Radice - condensa e racconta con il linguaggio universale dell’arte le vicende di un periodo di intere generazioni di emigranti verso una terra prima sconosciuta e ora vissuta come la propria. Per questo superando le distanze che ci separano, stiamo cercando di stabilire relazioni intense tra la Basilicata e il Canada, e in particolare con il Quebec, prevedendo scambi e percorsi comuni. Con iniziative adeguate sosterremo questo legame, anche perché le distanze, grazie alle nuove tecnologie e ai moderni mezzi di comunicazione si sono fortemente ridotte.
    Il Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata ha poi concluso rilevando che tra la Basilicata e il Canada ci sono affinità culturali, identici stili di vita. “Gli obiettivi delle due comunità si incrociano, si uniscono e, per molti versi, coincidono. Ci sono, insomma, condizioni ottimali per intensificare rapporti di ogni genere e l’impegno che sento di assumere è quello di favorire l’esaltazione dell’identità lucana, ma, nello stesso tempo, esaltare le affinità con la comunità canadese per rinsaldare l’integrazione tra le due comunità in una reciproca ed utile cooperazione di crescita e di sviluppo. Il monumento agli uomini e alle donne che sfidarono il vento più che un dono è una pietra miliare, una tappa di questo comune percorso: da una parte, il passato pieno di coraggio, di determinazione e di tenacia, dall’altra il futuro da poter percorrere insieme e realizzare cose possibiliâ€.
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