Il Coordinamento Regionale dell’IDV di Basilicata, in vista della prossima riunione di maggioranza, ha approvato alla unanimità il seguente documento in merito agli sviluppi della crisi regionale.

“L’ampia discussione, che anima il dibattito politico dopo le dimissioni del Vice Presidente della Giunta Regionale, dimostra la delicatezza della crisi che va affrontata in profondità coniugando la saggezza con la tempestività delle scelte e scongiurando il ricorso anticipato alle urne che, in un momento di profonda difficoltà socio-economica, non farebbe l’interesse dei lucani. D’altra parte ogni prolungato contorsionismo della politica lucana avrebbe un riverbero negativo non solo sull’intero sistema regionale, ma anche sulla credibilità della capacità di governo del centrosinistra.
L’Italia dei Valori è forza del centrosinistra a tutti i livelli, nazionale e locali, ma questa appartenenza non la esime da una analisi rigorosa delle oggettive difficoltà della coalizione in affanno sui problemi reali della Basilicata, che sono aggravati da una contingenza internazionale ancora senza sbocchi e che, proprio per questo, vanno affrontati da una maggioranza solida e dai contorni ben definiti.
L’IdV lucano ha posto a base di una positiva soluzione dell’impasse amministrativo un corretto sistema di relazione tra i partiti, con una condivisione paritaria del progetto e delle azioni per realizzarlo sul piano delle responsabilità ma anche dei livelli decisionali.
In questo ragionamento è di primaria importanza l’efficacia, l’efficienza e la trasparenza della azione amministrativa, da sempre un cavallo di battaglia dell’IdV ed oggi riportata alla attenzione dei cittadini dal Presidente della Repubblica, dal Presidente emerito della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky e dallo stesso Segretario Nazionale del PD.
Non giovano alla stabilità del quadro politico che sostiene il Presidente della Regione né le ambizioni personali, né le alchimie elettoralistiche, né, tanto meno, i pregiudizi ingiustificati o, a volte, gli inqualificabili rancori verso un partito che ha sempre cercato di fare quello che dice con onestà intellettuale e grande passione. Chi oggi cerca di rompere le relazioni politiche tra PD e IdV vuole probabilmente contare su un sistema politico-gestionale addomesticato perché liberato dalla presenza scomoda della nostra formazione.

Ma l’IdV, nel rispetto dei suoi elettori e della intera comunità lucana, non intende sottrarsi alle proprie responsabilità attardandosi in discussioni lontane dalla realtà dei problemi. È di fondamentale importanza il corretto, integrale e sollecito utilizzo delle poste finanziarie rinvenienti dalle royalties petrolifere, dalle risorse idriche e dai fondi europei per superare la pericolosa crisi dell’apparato produttivo, per dare risposte occupazionali serie e concrete ai giovani, per deliberare ulteriori benefici per le famiglie in difficoltà. In buona sostanza è necessario spingere per uno sviluppo che punti sulla innovazione e la ricerca esaltando le brillanti risorse umane ed imprenditoriali presenti, senza rinunciare al patrimonio culturale e alle tradizioni della nostra regione.
Queste le priorità. Certo si dovrà pensare al completamento delle riforme timidamente avviate per una maggiore funzionalità delle istituzioni e per il necessario contenimento dei costi, come la ristrutturazione del sistema sanitario regionale e la creazione delle Comunità Locali dai compiti tutt’ora indefiniti e dai confini ancora incerti. Purtroppo non è neppure all’orizzonte la discussione sui Consorzi di Bonifica finalizzata alla loro ristrutturazione ovvero alla loro soppressione con il trasferimento delle funzioni in altri Enti subregionali esistenti, mentre tarda ancora la riforma sostanziale dei Consorzi per le Aree Industriali con una maggiore responsabilizzazione delle associazioni imprenditoriali.
La riforma dello Statuto Regionale andrebbe approvata entro la prossima estate mentre quella elettorale rischia di aggiungere confusione perché potrebbe servire non per snellire il sistema dei partiti ma per meglio individuare i candidati da eleggere.
Per il superamento della crisi, pertanto, l’IdV è contro soluzioni pasticciate; è d’obbligo una svolta autorevole che dia ai partiti in quanto tali la responsabilità di ripartire da un profondo chiarimento nel centrosinistra senza perdere colpevolmente tempo.
L’IdV, forza di Governo regionale, ribadisce che a nessuno possono essere consentite rendite di posizione o avventure personalistiche che farebbero tornare indietro la nostra terra rispetto agli scenari individuati nel 2005 su scala regionale e poi ridefiniti in ambito nazionale con le ultime elezioni politicheâ€.