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  • BARRA DI NAVIGAZIONE

    L’Italia in marcia verso la seconda metamorfosi

    Alla crisi ci crediamo e non ci crediamo. Per alcuni si sfiammerà presto, per altri il tracollo durerà a lungo. Questa diversa percezione riflette l’assenza di una consapevolezza collettiva, a conferma del fatto che restiamo una società «mucillagine». Come affermato lo scorso anno, il contesto sociale è condizionato da una soggettività spinta dei singoli, senza connessioni fra loro e senza tensione a obiettivi e impegni comuni. Questa regressione antropologica, con i suoi pericolosi effetti di fragilità sociale, è visibile nel primato delle emozioni, nella tendenza a ricercarne sempre di nuove e più forti, al punto che «la violenza o lo stravolgimento psichico si illudono di avere un bagliore irripetibile di eternità, mentre nei fatti sono solo passi nel nulla».

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    CENSIS: Rapporto 2008 - La situazione italiana

    Aciclicità dell’economia e temperanza nei consumi sono la risposta italiana alla crisi

    Internazionalizzazione permanente, nuovi italiani, mega cities, donne e cultura digitale i fattori trainanti della metamorfosi.

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    Il monito del Presidente Napolitano

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    IDV: Sanità no fiducia al governo Berlusconi

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    Belisario(IDV): Tremonti ci riprova con il condono

    ‘Non sono bastati i 5,2 miliardi di euro del condono 2003, ancora non entrati nelle casse dello Stato senza che i condonati vengano in qualche modo perseguiti. Adesso Tremonti, abbandonando la lotta all’evasione fiscale, ha inventato un altro mini condono così la storia si può ripetere.” Lo afferma il presidente del gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario. ”Chi paga tutte le tasse, cioè lavoratori dipendenti e pensionati, viene ancora una volta penalizzato - sostiene il presidente dei senatori IdV - A parte gli aumenti delle tasse più o meno mascherati, vedi il raddoppio dell’Iva sulle pay-tv, chi e’ in regola con il fisco deve anche sopportare che i ‘furbi’ continuino a cavarsela senza nemmeno pagare per intero le sanzioni previste. Inoltre, anche a chi non paga dopo aver fatto il cosiddetto “ravvedimento operoso” cioè l’autodenuncia di errori od omissioni nella denuncia dei redditi, con il decreto vengono ridotte le sanzioni.”

    ”Ma non e’ finita. Con la manovra - spiega Belisario - vengono addirittura abrogate tutte quelle disposizioni volute dal primo decreto Bersani con cui si disponeva dal 1* gennaio prossimo l’obbligo per commercianti e artigiani, compresa la grande distribuzione organizzata, di trasmettere al fisco la registrazione di tutte le entrate, in pratica tutti gli scontrini fiscali emessi.” ”Insomma, per trovare risorse il Governo sta raschiando il fondo del barile - conclude Belisario - peccato che il barile sia sempre lo stesso mentre quello che sta nella cantina propria o in quella degli amici rimane sempre pieno.”

    Belisario e Donadi: Solidarietà al Ministro Alfano

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     Che siano causa o pretesto i duri giudizi del senatore lucano dell’IDV Felice Belisario sulla gestione della crisi industriale da parte della Regione sono stato l’atto politico immediatamente precedente alle dimissioni di Folino. E così dal capogruppo del PD, Erminio Restarono, è partita la richiesta di far uscire l’IDV dalla giunta e il tema, ora, si ripropone in vista del nuovo esecutivo. Un problema con cui il segretario lucano del partito di Di Pietro, Aldo Michele Radice, deve ora fare i conti.

    Segretario, ma i propositi di mettere l’IDV fuori dalla maggioranza avranno un seguito?

    <<Io non posso rispondere a questa domanda. Quella di Restaino è stata una posizione a caldo, secondo me nemmeno tanto riflettuta. Noi siamo in attesa che si avvii un ragionamento nella maggioranza, bisogna capire cosa pensa il presidente.>>

    Ma al di là del pensiero del Presidente la questione ora si è fatta estremamente complicata…

    <<E’ una questione complicatissima. Torno ribadire che il problema vero non è il comunicato del sen. Belisario, tanto che a leggere la lettera di Folino lui va ben oltre le cose dette da Belisario. Aggiunge mancanza di progettualità e collegialità, dando un giudizio lucido. Ma i comunicati, quello di Folino come quello di Belisario, evidenziano i fenomeni, ma non sono i fenomeni stessi.>>

    Ma gli alleati vi rimproverano un fatto: stare in giunta ma parlare come dall’opposizione…

    <<Non abbiamo mai detto che entrando in giunta avremmo fatto il gioco del silenzio. E poi saremmo stati destabilizzanti rispetto a che? La riflessione politica può essere destabilizzante? Ognuno dovrebbe vedere i problemi in casa sua prima di guardare quelli degli altri.>>

    Di quali problemi parla?

    <<Rifondazione ha una posizione interna diversa dal gruppo. I Socialisti, a parte la definizione del gruppo di ieri, fino a qualche settimana fa erano in una situazione difficile tra loro. Al centro è un marasma:devono collocarsi, devono giustificarsi politicamente. Queste forze non hanno una responsabilità politica come l’IDV a livello nazionale. Noi siamo di sprone, di critica. Anche Di Pietro lo era da ministro, ma non è stato lui la causa della caduta del governo Prodi.>>

    Ma la causa è venuta dal PD.

    <<E sono proprio i temi interni al PD che, trascinati, si ripercuotono sull’alleanza e sul governo regionale.>>

    A quali temi interni fa riferimento?

    <<Al fatto che nel PD ognuno è impegnato a pensare i propri percorsi per il futuro.>>

    Una critica dura su tutti….

    <<Il problema, che noi abbiamo sempre avvertito, è la mancanza di una regia, un luogo dove si dibattono, si affrontano i problemi. Se restano non possiamo far finta di niente. Possiamo restare anche fuori dalla giunta, ma i problemi restano.>>

    Ma se salta l’intesa alla Regione salta a tutti i livelli?

    <<Io faccio un altro ragionamento. Se questa coalizione non ha il quadro chiaro di come andare avanti ci deve essere un tavolo in cui i partiti del centrosinistra si riuniscono e decidono quali programmi devono fare.>>

    E in assenza di un’intesa?

    <<Se non troviamo intesa su programmi, sulle cose da fare, anche sugli assetti, non mi scandalizzo, non possiamo andare avanti con un centrosinistra così confuso. A livello nazionale si fa sintesi, il centrodestra si presenta con 2 o 3 liste, noi ne dovremmo presentare 20, più una serie che si sono sganciate. Questo comporta che se vinciamo poi non è detto che riusciamo a gestire la pubblica amministrazione.>>

    In questo caso?

    <<In questo caso riuniremo gli organi del partito e decideremo. Ma se c’è confusione nella coalizione preferiamo restare con la nostra confusione e non mischiarci a quella degli altri.>>



    BUGNANO (IDV): PMI SPINA DORSALE ECONOMIA EUROPEA

    Ridurre gli oneri amministrativi e burocratici per le Piccole e Medie Imprese, favorire loro l’accesso al credito, garantire tempi certi di pagamento da parte delle Pubbliche Amministrazioni ed individuare strumenti che permettano la cedibilità dei crediti verso la stessa, consentire il versamento dell’Iva all’effettivo incasso delle fatture, favorire strumenti e misure che prevedano percorsi di formazione ed innovazione non solo per il settore manifatturiero ma anche per il settore dei servizi: questi i punti principali della risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione Attività Produttive del Senato. 

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