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  • BARRA DI NAVIGAZIONE

         “Sul testamento biologico l’Idv, che ha presentato numerosi e qualificati emendamenti, ha l’ambizione di raggiungere una proposta unitaria che rispetti i diritti di tutti e per questo è necessario costituire immediatamente un comitato ristretto”. Lo dicono i senatori, Giuseppe Astore, capogruppo dell’Idv in commissione Sanità, e Fabio Giambrone, vicepresidente del gruppo Idv a Palazzo Madama.     Inoltre, i due senatori dell’Idv spiegano che attraverso le proposte di modifica si chiedono “più diritti per i genitori di malati in stato vegetativo. Tra gli emendamenti da noi presentati, infatti, ce n’è uno in particolare, di cui siamo cofirmatari, che riguarda il capitolo dell’assistenza e che prevede il prepensionamento su richiesta dei genitori dei malati in stato vegetativo”. Si tratta di una norma di grande civiltà. Indipendentemente dal reddito, dai contributi versati e dall’età anagrafica crediamo che sia necessario dare ai familiari di persone così in difficoltà la possibilità di accudire i propri cari nel miglior modo possibile”.   

     

         “Sulla crisi economica, nonostante la situazione sia molto seria, Berlusconi continua ad avere un atteggiamento  poco responsabile ed a nascondere la verità agli italiani”. Lo afferma il capogruppo alla Camera dell’Italia dei Valori Massimo Donadi. “Mentre il governatore Draghi lancia l’allarme su due milioni di posti di lavoro a rischio solo quest’anno - aggiunge Donadi - il governo è latitante e solo Berlusconi ha visto i quaranta miliardi di euro che il governo avrebbe investito per affrontare la crisi. Se non si interviene immediatamente con misure serie e strutturali per aiutare i lavoratori, soprattutto i più deboli e la piccola e media impresa, gli effetti della recessione saranno ancora più gravi”.     Affrontare questa situazione difficile, conclude Donadi, “è dovere di tutte le forze politiche perché  in gioco c’e’ l’interesse nazionale, ma se il centrodestra continuerà a far finta di niente e ad alzare cortine fumogene, la collaborazione è impossibile”.   

         Nel corso dell’incontro di maggioranza tenutosi lunedi 16  presso la sala dell’arco  del Comune di Potenza, Italia dei Valori ha espresso   numerosissime perplessità circa l’approvazione del Regolamento Urbanistico .

         Richiamandosi alle precedenti occasioni nelle quali ha sempre esplicitato  le proprie considerazioni di merito, rimaste inascoltate, e i dubbi sulla legittimità del documento,  Italia dei Valori ha confermato il convincimento che le trasformazioni proposte portano ad un ulteriore stato di compromissione della qualità urbana con  conseguenti ed irreparabili riflessi negativi sulla stessa qualità della vita .

         Pur avendo contribuito  per una migliore formulazione del documento, l’IDV rimane fortemente convinta  di non potere assumere la responsabilità dell’approvazione di un documento non condiviso e non sufficientemente dibattuto con la cittadinanza.

    DI PIETRO non ha offeso il Presidente Napolitano

         La procura ha chiesto l’archiviazione per Antonio Di Pietro, indagato per offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica, dopo la denuncia dell’Unione delle Camere Penali seguita all’intervento del leader dell’IDV a piazza Farnese.

         “Il silenzio uccide, è un comportamento mafioso“, la frase che innescò la polemica. Accuse dirette al Presidente Napolitano secondo l’esposto, ma per la Procura “ulteriori frasi davano un senso diverso”. Di Pietro si sarebbe riferito non al Capo dello Stato, ma a se stesso. “Un eventuale suo silenzio di fronte a vicende dell’attualità avrebbe rappresentato un atteggiamento omertoso”. Il riferimento è a uno striscione rimosso poco prima della manifestazione.

         E’ passato quasi del tutto inosservato il Rapporto 2009 dell’Eurispes, eppure contiene spunti e riflessioni interessanti, tali da poter orientare anche le azioni della nostra regione. Sarà perché personalmente vivo in un paese di montagna che l’interesse si appunta frequentemente sulle problematiche delle aree marginali, quelle in cui è difficile immaginare soluzioni per consentirne una possibile sopravvivenza. Per questo è interessante  approfondire il tema  “Aree depresse e imprenditori agricoli” trattato nel Rapporto, di cui si riporta un significativo stralcio, dove si rilevano  moltissime azioni proposte più volte dall’IDV, ma quasi sempre sottovalutate ed accantonate.

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    “Il governo ha proposto una norma che garantisce a ogni criminale di scegliersi il suo giudice e, soprattutto, di impedire al giudice naturale dell’imputato di poterlo processare e giudicare. La norma e’ criminogena perche’ consente alla criminalita’ di impedire ai giudici di svolgere delicate indagini sul terrorismo o sulla mafia promuovendo false accuse sugli stessi magistrati e, sulla base della sola loro denuncia, senza alcun riscontro, vi e’ l’obbligo di astensione o di sostituzione del magistrato accusato. In questo modo solo i magistrati che giudicheranno in modo conforme alla volonta’ dell’imputato potranno proseguire le indagini. Questa norma insieme ad altre che saranno portate in questi giorni all’attenzione della commissione Giustizia lasceranno, non solo la materia delle intercettazioni, ma tutta la materia dell’investigazione penale totalmente alla merce’ della criminalita’ organizzata. In realta’, si parla di intercettazioni, ma si interviene anche in materie diverse, come appunto la titolarita’ delle indagini e l’individuazione del giudice naturale. In questo senso, la norma viola la Costituzione, secondo la quale il giudice naturale deve essere nominato per legge. Nel nostro ordinamento, adesso, se lo scegliera’ l’imputato”. Lo dichiara il presidente dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro.

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