L’aver voluto far apparire il provvedimento, approvato dalla Giunta Regionale come un atto prevaricatore delle indicazioni fornite dalle Province, è un’azione che lascia inopinatamente prefigurare una rottura o una forte incrinatura tra i due livelli istituzionali.
Il tutto muove invece dalla difesa di interessi di “campanile”, senza per altro avere contezza e concretezza delle difficoltà complessive vissute nella predisposizione del Piano di Dimensionamento Scolastico.
L’Assessore Autilio ha redatto il Piano attenendosi al rispetto delle linee guida, che la stessa Regione aveva dettato, ed introducendo i dovuti correttivi ai Piani Provinciali di Potenza e Matera nelle parti in cui risultavano contraddittori rispetto alle suindicate linee guida.
L’astensione poi formulata sul provvedimento finale anche da parte del Consigliere Vincenzo Folino, altrettanto scarna di motivazioni, impone un doveroso chiarimento politico, perché su atti così importanti, ancorché preliminari ad una più approfondita rivisitazione del sistema scolastico lucano, o si assume una responsabilità vera e condivisa dell’intero centro sinistra o si continua ad alimentare l’idea di una coalizione che naviga a vista ed ogni occasione è buona per alimentare confusione o rivendicazioni di ogni sorta, scaricando frustrazioni o ambiguità pseudo politiche.
L’occasione è quindi quella giusta per riproporre in maniera definitiva il tema del confronto all’interno del centro sinistra lucano per le prossime competizioni elettorali, che procede invece a singhiozzo ed in modo confuso e contraddittorio, rendendo scarsamente autorevole e credibile il tavolo dei stessi segretari politici del centro sinistra.
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