| Marzo 27, 2009 | ||
| 5:30 pm | a | 7:30 pm |
16 Mar
Inviato da Michele Radice In Notizie
| Marzo 27, 2009 | ||
| 5:30 pm | a | 7:30 pm |
(il Quotidiano della Basilicata del 14/3/09)
| Marzo 13, 2009 | ||
| 5:30 pm | a | 8:30 pm |
| Marzo 23, 2009 | ||
| 5:00 pm | a | 8:00 pm |
 “Leggere sui giornali di oggi che la riunione del centro sinistra lucano si sia conclusa con una posizione condivisa ed unitaria è cosa non veritiera e relega quanto espresso dai partiti ad una mera presa d’attoâ€. Lo sostiene in una nota il coordinatore regionale dell’Italia dei Valori Aldo Michele Radice. “Per quanto riguarda le posizioni avanzate da tempo dall’Idv e ribadite ieri a scenari mutati – aggiunge - sono ben diverse e lontane da quanto affermato sulla stampa locale. L’Idv si è riservata di approfondire le questioni sotto l’aspetto squisitamente politico e di assumere all’interno degli organi del proprio Partito tutte le decisioni in meritoâ€.  |
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09 Mar
Inviato da Michele Radice In Notizie
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    Negli ultimi vent’ anni molti sociologi erano convinti di aver identificato la tendenza evolutiva della nostra società . Questa da agricola è diventata industriale, poi post-industriale e, infine, post-moderna. Nella società postmoderna, ci spiegavano, spariscono non solo le ideologie ma tutte le certezze e lo stesso «principio di non contraddizione» per cui non dobbiamo più decidere se è vero questo o quello, sono veri tutti e due.
    Realtà ed illusione si confondono, non conta la realtà oggettiva ma solo l’ immagine, l’ apparenza. Perde di importanza lo Stato nazionale come fonte di certezze, non c’ è più bisogno del Welfare State. La gente si raggruppa in tribù, attorno ad una squadra di calcio, ad un blog, ad una marca. Secondo alcuni non si deve neppure più parlare di cittadini, ma di consumatori. Non si guarda al futuro, l’ azienda vuole risultati a breve. Non ci si arricchisce facendo buoni prodotti, ma con astute operazioni finanziare. Tutto è provvisorio, liquido. Si cerca il successo subito, la notorietà subito, il piacere immediato, non importa come.
    Dominano l’ individualismo e l’ edonismo. Questa diagnosi su cosa sia e dove stia andando la nostra società è stata insegnata come dogma nelle università , nei master, nei seminari fino all’ estate scorsa. Solo oggi incominciamo a renderci conto che quella che veniva descritta come tendenza storica era, in realtà , il sintomo di una malattia. Sono state proprio l’ indifferenza al futuro, l’ incapacità di prevedere, la ricerca del profitto a breve termine, le spregiudicatezze nelle operazioni finanziare tanto ammirate a scatenare la crisi mondiale. No, il postmoderno non rappresentava il domani.
    Oggi ci rendiamo conto che continua ad esserci differenza fra reale e immaginario, fra realtà e apparenza. Ci sono banche e imprese che falliscono realmente, ci sono disoccupati veri, poveri veri, e occorrono investimenti veri, non immaginari. Il principio di non contraddizione non è scomparso perché bisogna fare davvero delle scelte, prendere davvero delle decisioni. Il consumatore non è più il re capriccioso di ieri, deve fare i conti con precisione. E tutti tornano a guardare allo Stato, a chiedere aiuti e certezze allo Stato, per prime le orgogliose banche e le grandi imprese. Ciascuno di noi torna a progettare con accortezza, con vigilanza. E non sopportiamo più il lassismo, il press’ a poco, le chiacchiere.
    Chiediamo realismo, precisione, rigore, concretezza.
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L’aver voluto far apparire il provvedimento, approvato dalla Giunta Regionale come un atto prevaricatore delle indicazioni fornite dalle Province, è un’azione che lascia inopinatamente prefigurare una rottura o una forte incrinatura tra i due livelli istituzionali.
Il tutto muove invece dalla difesa di interessi di “campanileâ€, senza per altro avere contezza e concretezza delle difficoltà complessive vissute nella predisposizione del Piano di Dimensionamento Scolastico.
L’Assessore Autilio ha redatto il Piano attenendosi al rispetto delle linee guida, che la stessa Regione aveva dettato, ed introducendo i dovuti correttivi ai Piani Provinciali di Potenza e Matera nelle parti in cui risultavano contraddittori rispetto alle suindicate linee guida.
L’astensione poi formulata sul provvedimento finale anche da parte del Consigliere Vincenzo Folino, altrettanto scarna di motivazioni, impone un doveroso chiarimento politico, perché su atti così importanti, ancorché preliminari ad una più approfondita rivisitazione del sistema scolastico lucano, o si assume una responsabilità vera e condivisa dell’intero centro sinistra o si continua ad alimentare l’idea di una coalizione che naviga a vista ed ogni occasione è buona per alimentare confusione o rivendicazioni di ogni sorta, scaricando frustrazioni o ambiguità pseudo politiche.
L’occasione è quindi quella giusta per riproporre in maniera definitiva il tema del confronto all’interno del centro sinistra lucano per le prossime competizioni elettorali, che procede invece a singhiozzo ed in modo confuso e contraddittorio, rendendo scarsamente autorevole e credibile il tavolo dei stessi segretari politici del centro sinistra. Â