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Manifesto corleto-perticara
Il segretario Idv prende le distanze
da Vulpio, si dice preoccupato per la politica
ed esprime solidarietà ai poliziotti «minacciati»
di SALVATORE SANTORO
POTENZA - «Io non mi candido nella stessa lista di un condannato »: sportellate nell’Idv di Basilicata. A Carlo Vulpio che ne chiede le dimissioni perché avrebbe definito la candidatura di De Magistris», il segretario regionale dell’Italia dei Valori, Michele Radice non replica direttamente ma afferma: «Io con quel signore non voglio averci nulla a che fare, anche perché non saprei che dirgli visto che lui offende e la mette sulle offese, ma io nemmeno lo conosco».
Ma poi il “mite†Radice che evidentemente ha perso la pazienza, senza mezze misure, dichiara al cronista del Quotidiano della Basilicata: «Io preferisco candidare un indagato che un condannato. Vulpio è un ornalista condannato per diffamazione e quindi non dovrebbe essere candidato secondo quelle che sono sempre state le indicazioni del nostro partito». Insomma il giorno dopo la manifestazione in cui l’ex pm Luigi De Magistris, a Matera, ha esordito nel ruolo di candidato dipietrista per l’Europee scoppia il caos nell’Italia dei valori. Perché alla manifestazione con De Magistris c’era anche il giornalista del Corriere della sera, Carlo Vulpio che ha attaccato i vertici lucani del suo stesso partito. Non solo: Vulpio ha anche attaccato il sindaco di Matera, Nicola Buccico e il senatore del PD, Filippo Bubbico prima di rivolgersi anche «a qualche poliziotto che veste indegnamente la divisa ». E i quadri locali del partito certo non possono rimanere nel silenzio. E’ raro - se non mai accaduto - che un neo candidato attacchi il proprio partito. Domenica mattina è accaduto anche questo. In ogni caso Michele Radice sulle dimissioni richieste da Vulpio risponde: «Quando si va a casa degli altri bisogna pulirsi le scarpe». E ancora: «Questo personaggio evidentemente pensa che mettersi dietro De Magistris gli dia la possibilità di essere eletto al parlamento europeo ed ottenere l’immunità parlamentare ». Il discorso è semplice: De Magistris numero uno e Carlo Vulpio numero due per la volata elettorale «e la mia candidatura per le europee che mi è stata proposta da Di Pietro avrebbe guastato i suoi piani», rivela Radice. Radice è un fiume in piena e prosegue: «Non mi sento sconfessato politicamente e né mi sento messo in discussione all’interno del partito». «Mi sono arrabbiato con Di Pietro», ma aggiunge Radice «non mi sento sconfessato da certi personaggi: sono il segretario dell’Idv per frutto di una votazione congressuale. E’ la politica che mi interessa non cercare il sangue e la polemica. Vulpio attaccando me e la classe dirigente dell’Idv di questa regione attacca anche il capogruppo al Senato, Felice Belisario». Sulla vicenda relativa alla candidatura di De Magistris non “piaciuta†a Radice, lo stesso segretario regionale svela: «Sono cose che io ho detto in sede di assemblea nazionale direttamente a Di Pietro. Vulpio in quella sede non c’è perché non ne fa parte. Io non ho chiesto di non candidare De Magistris. Sono però convinto che politicamente la candidatura di De Magistris sia un errore in Basilicata ». La manifestazione delle “vittime di De Magistris†a margine dell’incontro politico per Michele Radice ne sarebbe la prova. «Il punto è - aggiunge ancora Radice - che questi rischiano di fare macerie: nel Metapontino la gente si sta mobilitando contro De Magistris candidato. E in queste clima per noi sarà difficile trovare gente che si voglia candidare; in un clima come questo c’è paura a metterci la faccia. Il rischio è che alla fine di tutto lascino un partito locale distrutto che poi toccherà a noi costruire». Ritorna alla politica Radice e a quella non “urlata†per questo avverte: «Questa rischia di diventare una battaglia di tifoserie con gente come Vulpio a cui interesse solo la il sangue e che percorrono la strada elettorale dell’insulto e della diffamazione». E per concludere ricorda ancora: « E poi a me non interessa candidarmi per l’Europarlamento, ringrazio Di Pietro ma io con gente condannata non mi candido nella stessa lista. Preferisco chi è stato solo indagato ». Bubbico ad esempio.
(da Il Quotidiano della Basilicata del 7/4/09)
 ”L’Italia dei Valori sara’ in  piazza domani per difendere i lavoratori, i precari e tutti coloro che pagano sulla propria pelle questa crisi economica e le scelte  scellerate di questo governo. Berlusconi e i suoi colonnelli la  smettano di vendere fumo e propongano misure strutturali, adeguate ad  affrontare seriamente la grave crisi che attanaglia il Paese”. Lo  annuncia in una nota Antonio Di Pietro.
Nel comunicato odierno del capogruppo regionale del PD si mischia tutto, si fa di tutta l’erba un fascio, si alza un polverone tra inchieste passate ed atti odierni, che nulla hanno a che vedere con le note inchieste giudiziarie; si mischiano posizioni politiche, che servono da parte dell’IDV a far superare le odierne difficoltà del centro sinistra lucano, con posizioni squisitamente personaliâ€. Lo sostiene, in una nota, il coordinatore regionale di Italia dei Valori, Aldo Michele Radice.
“Lo ribadiamo: per ricostruire un’alleanza di centrosinistra, in Basilicata come altrove nel Paese, prima di tutto è necessario creare una drastica discontinuità con il passato per quel che riguarda il modo di fare politica e la scelta degli uomini, che devono amministrare la cosa pubblica.             Â
L’Italia dei Valori insiste su questo punto convinta, che se qualcosa è stato fatto in proposito, molto c’è ancora da fare. Come IdV cerchiamo di governare sempre rispettando i principi di equità , trasparenza e legalità e non abbiamo alcunché da rimproverarci. Si vorrebbe che anche il PD assecondasse questo processo per il quale ci siamo sempre battuti. Se qualcosa è stato fatto, come la riduzione delle ASL e la soppressione di altri enti locali, è anche e soprattutto perché da anni l’IDV si è battuta su questi temi. Adesso l’IDV lo sta facendo per altre questioni importanti, vitali per il futuro della regione e del Paese, non certo per interessi di bassa lega. Si sono per questo promossi e dibattuti, per citarne alcuni, pubblici incontri sul federalismo fiscale e sulla questione morale.
Si aspetta invece di sapere dal PD cosa intende fare su questi temi, così come si attende di conoscere le scelte del PD per le imminenti competizioni elettorali, come pure su quella regionale del prossimo annoâ€.
01 Apr
Inviato da Michele Radice In Notizie
Meglio andare soli
Il 49 per cento non è per il centrosinistra
POTENZA - Soli o con il PD? Radice dell’IDV chiede al popolo di internet la risposta. E il web non ha dubbi: meglio soli.
L’Italia dei valori di Basilicata non ha ancora sciolto le proprie riserve. Per le prossime amministrative del 6 e 7 giugno il partito di Antonio Di Pietro sta valutando l’opportunità di correre da solo oppure in alleanza con il Partito democratico e con il centrosinistra. E non è facile prevedere al momento quale sarà la scelta definitiva. Le ultime dichiarazioni del senatore lucano, Felice Belisario e del segretario regionale, Michele Radice non sono “lusinghiere†nei confronti del PD. Anzi. L’alleanza nazionale tra PD e IDV, sancita alle ultime elezioni politiche del 2008 - con l’allora segretario nazionale democratico Veltroni che “scaricòâ€in nome dell’autosufficienza tutti gli altri partiti - non è garanzia, al momento, di nessuna corsia elettorale comune in Basilicata.
Belisario in versione “poeta†alcuni giorni fa ha semplicemente dichiarato: «Se sono rose fioriranno, ma in questo momento non si sente nemmeno il profumo di un’alleanza con il PD».
Radice più “spiccioloâ€ha invece detto: «Il PD è un po’ sordo, meglio andare da soli». Nel frattempo sono passati i giorni ma le posizioni non si sono riavvicinate. Si sono registrate invece, le voci degli altri partiti del centrosinistra lucano (Sd e Mps in particolare) che hanno attaccato l’IDV di pensare solo alle postazioni. In ogni caso il segretario regionale dipietrista va per la “sua†strada e ha organizzato sul proprio blog (www.aldomicheleradice.it) un questionario pubblico in cui chiede ai fruitori della politica sul web se sia più giusto correre da soli alle prossime elezioni provinciali e comunali o in alleanza con il Partito democratico.
Il questionario secondo quanto riportato sul blog è stato pubblicato il 28 marzo. Sette le domande. L’IDV alle prossime amministrative in Basilicata deve: correre da sola; con tutto il centrosinistra; solo con il PD; con una sola parte del centrosinistra; con il centrodestra; con chi ha valori, obiettivi, comportamenti, programmi analoghi ai nostri; ovvero la grande lucania.
E i risultati (alle 21 avevano votato 75 utenti) premiano la corsa solitaria con 37 voti (49 per cento). Solo 14 voti per l’alleanza con il centrosinistra mentre in 7 preferirebbero un patto elettorale con il PD. Un solo voto in meno per l’alleanza con il centrodestra. Sei voti anche per un’alleanza con un partito simile nei valori.
(da Il Quotidiano della Basilicata del 31 marzo 2009)