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  • BARRA DI NAVIGAZIONE

    RADICE candidato all’europee

    Candidati IDV Provincia di Potenza

    PROVINCIA DI POTENZA
    Collegi Provinciali  Comuni interessati CANDIDATI
    Avigliano Avigliano GIANTURCO Emanuele
    Bella Bella-Baragiano-Ruoti GENTILESCA Franco
    Francavilla in Sinni Francavilla S.S.-Calvera-Carbone-Chiaromonte-Fardella-San Severino L.-Teana LODUCA Mario
    Genzano di Lucania Genzano di L.-Acerenza-Pietragalla    LAGINESTRA Graziano
    Lagonegro Lagonegro-Episcopia-Latronico MONTICELLI Carmela
    Lauria Lauria LAMBOGLIA Angelo
    Lavello Lavello TORCIANO Mauro
    Maratea Maratea-Nemoli-Rivello-Trecchina SEMPITERNO Salvatore
    Marsico Nuovo Marsico N.-Marsico V.-Paterno- MACCHIA Massimo
    Melfi Melfi VITUCCI Antonio
    Moliterno Moliterno-Grumento N.-Tramutola-Viggiano PRINZI Vittorio
    Muro Lucano Muro L.-Castelgrande-Pescopagano-Rapone LAMORTE Pasqualina 
    Oppido Lucano Oppido L.-Cancellara-San Chirico N.-Tolve FIDANZA Pasquale 
    Palazzo San Gervasio Palazzo S.G.-Banzi-Forenza-Montemilone DI PAOLO Savino
    Picerno Picerno-Balvano-Sant’Angelo Le F.-Savoia di L.-Vietri                                CURCIO Donato
    Pignola Pignola-Abriola-Calvello-Laurenzana LIGRANI Gerardo
    Potenza I Potenza I D’ANDREA Gianluca
    Potenza II Potenza II DELL’AGLIO Maria
    Potenza III Potenza III MORI Vincenzo Raffaele
    Potenza IV Potenza IV GRUOSSO Fabio
    Rapolla Rapolla-Barile-Ginestra-Maschito-Ripacandida ACUCELLA Nicola
    Rionero in Vulture Rionero in Vulture CHIEPPA Giovanni Alfredo
    Roccanova Castelsaraceno Roccanova/Montemurro/San Chirico R/San Martino d’A/Sarconi/Spinoso/Castelsaraceno/Castronuovo S.A MAGALDI Paolo
    Rotonda Rotonda-Castelluccio Inf.-Castelluccio Sup.-Viggianello TARANTINO Carlo
    San Fele San Fele-Atella-Filiano-Ruvo del M. ZACCAGNINO Michele
    Sant’Arcangelo Sant’Arcangelo-Armento-Corleto P.-Gallicchio-Guardia P.-Missanello BRANCIERI Domenico
    Senise Senise-Cersosimo-Noepoli-San Costantino A.-San Paolo A.-Terranova del P. CARBONE Giuseppe
    Tito Tito-Brienza-Sasso di C.-Satriano di L. PAGANO Francesco
    Vaglio Basilicata Vaglio-Albano di L.-Anzi-Brindisi di M.-Campomaggiore-Castelmezzano-Pietrapertosa-Trivigno PETRONE Angelo
    Venosa Venosa STANTE Antonio

    Candidati IDV Provincia di Matera

    PROVINCIA DI MATERA

     

    DENOMINAZIONE COLLEGIO

    COMUNI COMPRESI NEL COLLEGIO

    CANDIDATI

    ACCETTURA

    ACCETTURA

     

    ALIANO

     

    CIRIGLIANO

    Auletta Vito Antonio

    GORGOGLIONE

     

    OLIVETO LUCANO

     

    BERNALDA 1

    BERNALDA

    Petrocelli Giuseppe

    BERNALDA - POMARICO

    BERNALDA

    Mazzei Giambattista

    POMARICO

     

    FERRANDINA

    FERRANDINA

    Vitucci Michele

    GRASSANO

    GRASSANO

    Tortorelli Pasquale

    GROTTOLE

     

    IRSINA

    IRSINA

    Silvano Giacomo

    MATERA 1

    MATERA

    Lopez Gianfranco

    MATERA 2

    MATERA

    Bennardi Domenico

    MATERA 3

    MATERA

    Toma Celestina

    MATERA 4

    MATERA

    Montemurro Antonio

    MATERA 5

    MATERA

    Paterino Donato Michele

    MATERA 6

    MATERA

    Finamore Maria Pia

    MIGLIONICO

     

    MONTALBANO JONICO

    MONTALBANO JONICO

    Pontevolpe Francesco

    MONTESCAGLIOSO

    MONTESCAGLIOSO

    Ditano Piero

    PISTICCI 1

    PISTICCI

    Cataldo Nicola

    PISTICCI 2

    PISTICCI

    Cataldo Nicola

    POLICORO 1

    POLICORO

    Celano Nicola

    POLICORO - NOVA SIRI

    POLICORO

    Stricagnoli Alfonso

    NOVA SIRI

     

    SALANDRA

    CALCIANO

     

    GARAGUSO

    Grassi Vincenzo

    SALANDRA

     

    SAN MAURO FORTE

     

    SCANZANO JONICO

    SCANZANO JONICO

    Iannello Domenico

    STIGLIANO

    STIGLIANO

    Santamorena Salvatore Maria

    TRICARICO

    TRICARICO

    Carbone Vincenzo

    TURSI

    CRACO

    Verde Leandro Domenico

    TURSI

     

    ROTONDELLA

    COLOBRARO

     

    ROTONDELLA

    Laguardia Antonio Pompeo

    SAN GIORGIO LUCANO

     

    VALSINNI

     

     

       
    È la Spagna il grande malato dell’Europa. La crisi ha messo in ginocchio il paese iberico che negli ultimi 12 mesi ha perso un milione e mezzo di posti di lavoro. È questo il dato più sorprendente tra quelli registrati dall’Eurostat sulla disoccupazione a febbraio nei paesi Ue. La tendenza era già emersa chiaramente negli ultimi tempi, ma in un solo mese, considerati gli aggiustamenti stagionali, il tasso di disoccupazione spagnolo è passato dal 14,8% al 15,5%, mentre in un anno è aumentato di ben 6,2 punti, confermandosi il più alto d’Europa. E le aspettative sono pessimistiche: la Banca centrale del Paese iberico prevede che la disoccupazione tocchi il 17% entro la fine dell’anno. Nel 2010, inoltre, la situazione dell’economia dovrebbe ulteriormente precipitare: i senza lavoro saranno il 19,4%.Anche in Irlanda si è verificato un aumento importante della disoccupazione che è passata dal 4,8% di febbraio 2008 al 10% di febbraio 2009. Negli anni scorsi Spagna e Irlanda sono state considerate un esempio virtuoso di crescita, al punto che parevano avviate ad un futuro ben più prospero di quello italiano. Eppure la recente crisi ha avuto conseguenze ben più drammatiche per questi due paesi che per l’Italia.

    La Spagna era cresciuta molto in virtù della bolla immobiliare che ha portato ad accrescere a dismisura i valori patrimoniali. L’Irlanda, invece, ha potuto beneficiare di contributi europei al di fuori della norma, che hanno prodotto anch’essi una forzatura verso l’alto del PIL.

    La crisi in corso ha dimostrato, tra l’altro, che crescite abnormi legate a situazioni particolari, e comunque non collegate ai fondamentali economici, rendono effimeri i guadagni di posizione, poiché questi ultimi sono basati in gran parte su incrementi meramente contabili. Anche Standard & Poor’s ha preso atto della situazione irlandese declassando il rating del Paese da AAA ad AA+. Già altre due agenzie di rating, Moody’s e Fitch, avevano abbassato da stabile a negativo il giudizio sulla capacità di rimborsare i prestiti da parte del Paese.

    Nell’area euro la disoccupazione è aumentata in un mese di due decimi di punto, mentre in un anno è passata dal 7,2% di febbraio 2008 all’8,5% di febbraio 2009. Più bassa la disoccupazione dell’intera Unione europea, che è aumentata di due decimi in un mese ed è passata dal 6,8 di febbraio 2008 al 7,9% di febbraio 2009. I valori assoluti sono però ben più crudi delle percentuali e certamente emblematici della crisi in corso: nell’area euro i disoccupati in un mese sono aumentati di 319mila unità (478mila nell’Unione europea), mentre in un anno sono aumentati di 2 milioni 125mila (3 milioni 19mila nell’UE). I disoccupati sono complessivamente 13 milioni 486mila nell’area euro (+2,4% rispetto a gennaio, +18,7% rispetto a febbraio 2008) e 19 milioni 156mila nell’Unione europea (+2,6% rispetto a gennaio, +18,7% rispetto a febbraio 2008).

    I dati dell’Italia non sono aggiornati, perché fermi all’ultima rilevazione relativa al IV trimestre 2008: il nostro Paese è uno dei pochi dell’Unione a presentare questo ritardo assieme a Regno Unito, Romania e Grecia; non è ancora quindi possibile verificare l’impatto sulla disoccupazione del mancato rinnovo dei contratti di collaborazione che sono scaduti a fine anno. A dicembre il tasso di disoccupazione era del 6,9%, inferiore quindi a quello di molti grandi paesi europei nostri competitors: la Francia aveva a dicembre una disoccupazione dell’8,3% (cresciuta all’8,6% a febbraio), la Germania del 7,2% (7,4% a febbraio), per non parlare della Spagna che già a dicembre registrava una disoccupazione del 14,3% (15,5% a febbraio). Solo il Regno Unito, tra i grandi paesi, presenta una disoccupazione inferiore a quella italiana (6,4% a dicembre). Invidiabile è la tenuta dell’Olanda che si conferma il paese europeo con la disoccupazione più bassa, ferma da agosto al 2,7% (settimo mese consecutivo).

    Interessante è anche il confronto sulla disoccupazione giovanile (sotto i 25 anni). In questo ambito la posizione dell’Italia è assai meno virtuosa: solo la Spagna (29,6%) e la Svezia (22,5%) registravano un tasso di disoccupazione giovanile a dicembre più elevato dell’Italia (22,4%). La crisi sembra essersi abbattuta sui giovani europei con particolare veemenza: considerati gli aggiustamenti stagionali, in soli due mesi (da dicembre a febbraio) la disoccupazione giovanile è aumentata di 2,4 punti in Irlanda (dal 18,8% al 21,2%), di 2,2 punti in Spagna (dal 29,6% al 31,8%), di 2 punti in Belgio (dal 17,4% al 19,4%). Nell’area euro la disoccupazione giovanile è aumentata in un anno di 2,8 punti, passando dal 14,5% di febbraio 2008 al 17,3% di febbraio 2009 (era al 16,9% a gennaio). Nell’Unione europea a 27 l’incremento tendenziale è stato del medesimo livello, passando dal 14,7% di febbraio 2008 al 17,5% di febbraio 2009 (era al 17% a gennaio).

    (da Eurostat aprile 2009)

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