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    DI PIETRO: SFIDUCIARE QUESTO GOVERNO

    ”Prima ci liberiamo di questo  governo, meglio è”, scrive Antonio di Pietro sul suo blog”, per il quale, ”questo Parlamento” si sta occupando  delle intercettazioni telefoniche, del testamento biologico, del sesso degli angeli e bavagli, ma non di economia e di lavoro. E’ questa la ragione - sottolinea il leader di Idv - per cui noi  abbiamo chiesto la sfiducia di questo Presidente del Consiglio. Perché ci sta ridicolizzando agli occhi del mondo, perché sta impoverendo l’economia reale del Paese, perché sta creando una giustizia a doppio binario: zero tolleranza per i comuni  cittadini e tolleranza senza limiti per i potenti di Stato”. ”Il direttore del Tg1, Minzolini - prosegue Di Pietro - è  una persona che io conosco bene perché l’ho già querelata tre  volte. La cause che ha perso non sono state pagate da lui, ma se  le è fatte pagare dalla Mondadori di Berlusconi! Oggi, Minzolini, e’ direttore del Tg1”. Di Pietro attacca quindi la ‘’squallida legge sulle intercettazioni” e annuncia la raccolta delle firme per un  referendum contro la legge bavaglio. Quindi rilancia sulla  sfiducia al governo, puntando il dito contro l’opposizione che non firmò la mozione dell’Idv: ”Questi pavidi! Queste persone  senza coraggio! Questi Ponzio Pilato che non hanno il coraggio  di denunciare con i fatti, oltre che a parole, come stanno le cose”. ”Fate una scelta - è l’appello conclusivo di Di Pietro ai cittadini: o ci date forza per poter essere la voce della  libertà in questo Paese o il regime ci travolgerà tutti”.        

     ”Questa tornata elettorale dice che noi dell’Idv siamo i veri vincitori: che noi abbiamo vinto e che altri hanno visto vincere”. Lo ha detto il presidente dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, parlando in conferenza stampa alla Camera dei Deputati. Poi il leader Idv ha aggiunto: “Noi vogliamo costruire l’alternativa di governo al centrodestra, e nell’esecutivo nazionale del partito che abbiamo riunito oggi, abbiamo deliberato un’agenda politica che ci porti verso il congresso”. Le tappe spiegate da Di Pietro prevedono il 18-19-20 settembre l’assemblea nazionale programmatica a Vasto, “che approverà il manifesti per il programma - ha detto il presidente Idv insieme allo stato maggiore del partito - che poi verrà discusso in rete, con le altre forze politiche e sociali”. Fino ad arrivare alla primavera 2010, “al sabato e domenica prima della presentazione delle liste per le regionali in cui celebreremo il congresso”. Di Pietro ha anche spiegato che il congresso Idv, formato da circa 3 mila delegati, dovrà “nominare il presidente nazionale, il tesoriere, il responsabile dei giovani e la coordinatrice della consulta femminile”.

          Non partecipiamo ad una competizione referendaria che ci obbliga al bipartitismo. La competizione elettorale all’europee ha detto esattamente il contrario incrementando i partiti quali l’UDC, la Lega Nord e l’IDV.

         Il segnale che l’elettorato ha voluto dare è esattamente quello di non affidare il potere a due sole forze politiche, ma di prediligere il pluralismo partitico pur nella sua dovuta semplificazione.

    Radice ringrazia gli elettori

    L’essere tra i più suffragati in Basilicata nella competizione elettorale è per me un grande motivo d’orgoglio, ma come spesso succede c’è il rammarico che si poteva fare di più ed il risultato per una regione piccola come la Basilicata poteva essere grande.
    Ma la scarsa conoscenza del sistema elettorale unitamente ormai alla disaffezione ad esprimere preferenze hanno consentito al Partito di raggiungere in Basilicata le oltre 38.000 voti di lista e solo 10.000 voti di preferenze, così espresse:
    De Magistris 7.796
    Di Pietro      6.516
    Radice         6.334.
    Grazie a nome mio e dell’intero partito per la fiducia riposta.

    L’IDV di Basilicata ha raggiunto nella competizione elettorale all’europee traguardi eccezionali.
    Raddoppiare nell’arco di un anno, ossia dal rinnovo del Parlamento, i propri consensi è stato strabiliante: da circa 20.000 voti a 38.000.
    Si è passati così dal 6,1% al 12,3%.
    E’ un dato che va approfonditamente analizzato e valutato per non incorrere in atteggiamenti eccessivamente trionfalistici e superficiali, ma è certo, a valere per tutti i partners del centro sinistra lucano e soprattutto per il PD, che Italia dei Valori è il secondo partito della coalizione, quello che consente, là dove in coalizione, di far vincere al primo turno il centro sinistra lucano.

    Platea S. Domenico MATERA

    Platea S. Domenico MATERA

     

     

    Teatro Stabile Potenza

    Radice: europee un errore disertarle

    La campagna elettorale all’europee è poco sentita perchè avvertita come distante e lontana dal territorio. E’ invece un errore madornale perchè è dall’Unione Europea che oggi arrivano le maggiori risorse finanziarie necessarie allo sviluppo e alla crescita del Mezzogiorno d’Italia e della Basilicata.

    La mia campagna elettorale è stata fatta girando il territorio, ascoltando la gente comune, soprattutto i giovani, evitando slogan comuni e banali, ma proponendo ragionamenti ed oppportunità offerte dall’Unione Europea.

    Occorre inoltre dare un voto utile ossia per partiti come l’IDV che possono eleggere candidati autorevoli e competenti.

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