”Prima ci liberiamo di questo governo, meglio è”, scrive Antonio di Pietro sul suo blog”, per il quale, ”questo Parlamento” si sta occupando delle intercettazioni telefoniche, del testamento biologico, del sesso degli angeli e bavagli, ma non di economia e di lavoro. E’ questa la ragione - sottolinea il leader di Idv - per cui noi abbiamo chiesto la sfiducia di questo Presidente del Consiglio. Perché ci sta ridicolizzando agli occhi del mondo, perché sta impoverendo l’economia reale del Paese, perché sta creando una giustizia a doppio binario: zero tolleranza per i comuni cittadini e tolleranza senza limiti per i potenti di Stato”. ”Il direttore del Tg1, Minzolini - prosegue Di Pietro - è una persona che io conosco bene perché l’ho già querelata tre volte. La cause che ha perso non sono state pagate da lui, ma se le è fatte pagare dalla Mondadori di Berlusconi! Oggi, Minzolini, e’ direttore del Tg1”. Di Pietro attacca quindi la ‘’squallida legge sulle intercettazioni” e annuncia la raccolta delle firme per un referendum contro la legge bavaglio. Quindi rilancia sulla sfiducia al governo, puntando il dito contro l’opposizione che non firmò la mozione dell’Idv: ”Questi pavidi! Queste persone senza coraggio! Questi Ponzio Pilato che non hanno il coraggio di denunciare con i fatti, oltre che a parole, come stanno le cose”. ”Fate una scelta - è l’appello conclusivo di Di Pietro ai cittadini: o ci date forza per poter essere la voce della libertà in questo Paese o il regime ci travolgerà tutti”.
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