L’analisi SVIMEZ-Il Sole 24 Ore Sud sul monitoraggio degli indicatori europei
Una regione sempre più periferica, che si allontana dall’Europa soprattutto per il basso tasso di attività , la scarsa spesa per l’innovazione e la diffusa povertà : è la fotografia che emerge dall’analisi SVIMEZ pubblicata su il Sole 24 Ore Sud di domani sul monitoraggio in Basilicata degli indicatori previsti dagli Obiettivi di Lisbona 2010.
Confrontando l’andamento dei dati 2001, 2005, le ultime rilevazioni dei principali indicatori (situazione economica generale, occupazione, innovazione, riforma economica, coesione sociale, sostenibilità ambientale) e i target programmati spicca in generale un gap impossibile da recuperare entro la cadenza prevista. Per molti indicatori addirittura si profila un ulteriore allontanamento dall’obiettivo.
In particolare, rispetto alla situazione economica generale, fatto pari a 100 il Pil procapite medio Ue, la Basilicata è passata dall’82,7% del valore medio europeo del 2001 al 74,3 del 2006 (Mezzogiorno 69).
Situazione peggiore per l’occupazione: la strategia di Lisbona prevedeva un tasso di occupazione nella classe di età 15-64 anni del 70% entro il 2010. Ma la Basilicata dal 2001 al 2009 è rimasta ferma a 48%. (dato Sud 44,7%).
Riguardo al tasso di occupazione degli adulti in età compresa tra 55 e 64 anni c’è da segnalare un recupero (da circa il 37% del 2001 al 39% del 2009), comunque distante dal 50% previsto per il 2010.
Sul fronte della spesa per la ricerca si segnala un’ulteriore riduzione, dallo 0,8% del 2001 allo 0,7% del Pil nel 2006, ancora lontana dal 3% europeo (dato Sud 0,9%).
Progressi molto consistenti riguardano invece la scolarizzazione secondaria: la popolazione lucana in età 20-24 anni in possesso di diploma è salita dal 73% del 2001 all’84% nel 2008, unica regione meridionale praticamente allineata all’obiettivo (dato medio Sud 72%).
Problema specifico del Mezzogiorno resta la povertà , che riguarda una quota superiore di tre volte e mezza rispetto all’obiettivo di Lisbona. La Basilicata, con il 30% di povertà , si trova in una situazione leggermente migliore.
Rispetto all’obiettivo della sostenibilità ambientale, si segnala in regione un calo delle emissioni di C02 e una crescita del consumo di energia, in linea con il resto del Paese, a conferma di un ritardo complessivo nella strategia ambientale nazionale.