A Potenza la “Questione morale” dipietrista con
l’on. Leoluca Orlando e il sen. Luigi Li Gotti
di SALVATORE SANTORO
POTENZA - “La Questione morale”, cavallo di battaglia dell’Italia dei valori di Di Pietro. Non da oggi. Ma ieri al Park Hotel di Potenza, sul tema, il partito del senatore Felice Belisario e del segretario regionale Aldo Michele Radice hanno promosso un incontro pubblico. Tra i relatori, oltre ai dirigenti regionali (al tavolo erano seduti anche l’Assessore Regionale Antonio Autilio e il coordinatore provinciale Nicola Stefano Laguardia) anche due big nazionali: il portavoce dell’Idv a livello nazionale, Leoluca Orlando e l’ex sottosegretario ora senatore Luigi Li Gotti (è stato avvocato di parte civile nel processo per la strage di Piazza Fontana). In primo piano nei vari interventi «la necessità di ridare all’Italia il valore etico e il senso di giustizia». Non sono mancati attacchi a Berlusconi, alla corruzione e ai «conflitti di interesse». Per Leoluca Orlando la “questione morale” è questione etica in un «Paese dove stanno cambiando la testa degli italiani perché la Costituzione non la possono cambiare sennò gli facciamo contro un referendum». Gli ha fatto sponda Luigi Li Gotti che ha raccontato la “storia” di un «Paese che va al contrario». Li Gotti in particolare ha raccontato i “fatti” e i dialoghi che sarebbero avvenuti tra due ufficiali di Stato e Vito Calogero Ciancimino che avrebbe spiegato i mali dell’Italia dopo “mani pulite” con la frase «in Italia l’economia viaggia su 4ruote. Una di questa è la corruzione e Di Pietro e mani pulite hanno bucato questa ruota non facendo camminare più l’intera macchina». Storie raccontate a una platea potentina numerosa da Li Gotti che ha anche aggiunto: «Io non credo in una società dove l’anello debole è la persona onestà». Oltre a questo si è anche parlato di elezioni amministrative.
Dal palco Michele Radice ha rilanciato: «Il PD è abbastanza sordo in Basilicata. Per questo io sono sempre più dell’Idea che alle elezioni dobbiamo andare da soli». Applausi. E’ stata la volta poi del senatore Belisario: «La questione morale è centrale nella politica e anche nella nostra regione. Abbiamo bisogno di abbattere le clientele. Abbiamo bisogno di dare speranza ai giovani. Abbiamo bisogno di restituire alle imprese fiducia nel mercato». «Per questo - ha aggiunto Belisario - ci vuole una rivoluzione e noi lavoreremo perché il centrosinistra sia capace di fare questa rivoluzione anche nella prossima tornata elettorale per le amministrative. Noi stiamo chiedendo una discontinuità radicale nei metodi e negli uomini. Ovviamente con programmi credibili; se questo non dovesse trovare consenso nei nostri partner di coalizione noi purtroppo ci vedremo costretti a viaggiare in splendida solitudine sapendo che siamo nel centrosinistra e nel centrosinistra vogliamo restare». Non è chiusura completa nei confronti di un’alleanza elettorale con il PD da parte i Belisario ma quasi. Il senatore ha poi concluso: «Non è una questione di postazioni, io vado dicendo che stiamo cercando di dimostrare tutta la nostra buona volontà per sostenere la coalizione ma noi siamo forza che ha gruppi parlamentari e che non può essere confusa con le tante forze, magari anche rispettabili che ci sono nel campo della politica. Noi chiediamo la dignità che compete a un partito che ha due gruppi parlamentari forti che hanno visibilità e con dei consensi che ci vedono in forte espansione. Io spero che questi nostri segnali vengano accolti. Io dico: se sono rose fioriranno e fino ad oggi però ho visto solo le spine. Spero di sentire anche il profumo di queste rose». Leoluca Orlando sulla candidatura di De Magistris ha poi concluso: «E’ la testimonianza della sconfitta della giustizia. Sconfitta che vogliamo sia superata con l’impegno politico di Luigi De Magistris che ha fatto una scelta di vita, ha dichiarato con molta correttezza che non tornerà più in magistratura qualunque sia l’esito delle elezioni e ha dichiarato che porterà nelle sedi politiche quell’impegno per la giustizia che purtroppo nelle sedi giudiziarie non gli è stato consentito di realizzare».
(Il Quotidiano della Basilicata del 24/marzo/09)
Loading ...


egregio sig. Radice le faccio i migliori auguri con la convinzione che la scelta effettuata è quella giusta.
Caro Michele, ci conosciamo ormai da alcuni anni e devo riconoscere la tua integrità morale e politica. Tu sai la stima che o nei tuoi confronti, spero che il partito possa crescere e dare i frutti che tu, io ed altri speriamo.