• Collegamenti

  • Categorie

  • Meta

  • Archivio

  • BARRA DI NAVIGAZIONE

    Intenzioni di Voto

    Di Davide Nunziante - Pubblicato su Generazione Italia il sondaggio settimanale di Crespi Ricerche sulle intenzioni di voto e sulla fiducia nel governo e nei leader di partito.

    INTENZIONI DI VOTO - Il Popolo della Liberta’ perde lo 0,2% rispetto alla scorsa rilevazione ed e’ accreditato del 27,8%, la Lega Nord ottiene il 13,5%, mentre La Destra conferma il 2,6% della scorsa settimana. Cala Futuro e Liberta’ che perde lo 0,6% e ottiene il 7,4%. 
    Tra le opposizioni il Partito Democratico perde lo 0,6% e ottiene il 25%, l’Italia dei Valori ferma al 5%, cresce l’Unione di Centro al 6% ( 0,2%), cosi’ come Sinistra Ecologia e Liberta’ che sale al 4,5%. StabiliRifondazione Comunista e Comunisti Italiani all’1,2%. Lista Pannella Bonino all’1%. Guadagna lo 0,1% l’MPA di Lombardo che e’ accreditata dell’1,1%, cala il Movimento 5Stelle di Grillo che ottiene il 2,5% (-0,3%).

    INDECISI - Dopo un mese gli indecisi scendono, anche se per poco, sotto la soglia del 40% e si assestano al 39%.

    FIDUCIA PREMIER E GOVERNO - Silvio Berlusconi perde l’1% e ottiene il 40% di fiducia, il Governo perde il 2% e ottiene il 42%.

    FIDUCIA NEI LEADER - Gianfranco Fini continua ad essere il leader che puo’ contare sulla fiducia piu’ ampia per la seconda settimana consecutiva. Nonostante perda l’1%, Il leader di FLI ottiene il 42%, seguito, come detto, dal presidente del consiglio con il 40%. A 32% troviamo Pierferdinando Casini e Nichi Vendola, che guadagnano rispettivamente l’1% e il 2%, mentre sono stabili, rispetto alla settimana scorsa, tutti gli altri: Pierluigi Bersani(31%), Beppe Grillo (30%), Umberto Bossi (29%), Marco Pannella (28%), Antonio Di Pietro (27%),Francesco Storace (26%).

    A proposito del Congresso Regionale IDV

    Nessun ripensamento, anzi grande senso di liberazione per aver abbandonato l’IDV, per non aver partecipato ad una farsa di congresso, ad un inutile rituale. Già perché le lettere di convocazione spedite il 29 settembre sono arrivate il 28 ottobre. Nessuno sa chi sono gli iscritti, forse molti non sanno neppure di essere iscritti. Ma al di là di tutto questo che pur la dice lunga sulla trasparenza, voglio solo fare qualche semplice considerazione politica. Primo siamo all’ennesimo voltafaccia di Di Pietro, ha inventato su di me la non possibilità della sommatoria degli incarichi, mentre il congresso regionale dell’IDV ne consacra l’esatto contrario (Coordinatore  e Assessore Regionale, Capo Gruppo e Presidente Commissione, Presidente Consiglio Comune di Matera e Responsabile Femminile, Assessore Comunale Matera e Coordinatore Cittadino, ecc. ecc.). Poca cosa rispetto a quello che circa un anno fa Di Pietro in persona rassicurava alcuni dissidenti circa la possibilità di assegnare il coordinamento regionale alla Mastrosimone. Finiremo per abituarci alle perenni bugie di Di Pietro e company.

     

    Ma ciò che più mi interessa sono le questioni politiche. Dai resoconti giornalistici e dalle interviste oltre ai soliti proclami e all’enunciazione di temi che sono ormai argomenti di tutti, non emerge più la questione morale, che anche in questa regione è cosa fondamentale.

    Ho seguito con grande attenzione ed interesse la visita di Bersani a Potenza, ma basterà poco perchè la classe politica del PD locale cada in contraddizione con le cose dette dal Segretario Nazionale. Tra queste vi sono la trasparenza amministrativa e la diffusione della legalità, il lavoro per tutti. Ma il clientelismo, il privilegio degli amici sono prassi ormai consolidate in questa regione, che fanno impallidire la prima repubblica.

    Non basta scaricare sul Governo Nazionale le deficienze locali, come ha fatto De Filippo. Certo che l’attuale sistema elettorale va cambiato, con quale sistema nessuno lo dice. Ma quale sistema elettorale si propone per il livello regionale? Oltre a quel pasticcio proposto pre elezione da Folino non c’è uno straccio di proposta, perchè non vi è alcuna idea. Come non vi è alcuna idea sulle Comunità Montane con queste fantomatiche Comunità Locali. Altro pasticcio voluto dal Presidente De Filippo. Come non vi è uno straccio di idee sulla Sanità, sui Consorzi di Bonifica, Sull’Arbea, sull’Alsia, ecc. ecc., ma si gioca impunemente sulla pelle di tanti lavoratori.

    Bisogna combattere il precariato ha detto Bersani, ma questa regione è stata capace di far diventare precario ed inattivo tanto personale, non precario, per anni.

    Oggi si è però impegnati sulle nomine, si poteva sperare in altro, ma si va avanti sempre allo stesso modo. Pensavamo forse inopportunamente che il Presidente Folino avviasse una stagione nuova. Si, dopo tanto imprecare contro l’IDV, l’ho abbiamo visto seduto in prima fila a tesserne lodi.  

    Potenza, 26/10/2010


    Nei giorni scorsi in città il congresso provinciale dei giovani IDV

    PICCOLI DI PIETRO CRESCONO A MATERA. A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA…

    di Luigi Mazzoccoli (da Il Tribuno)

    Il luogo scelto dista a malapena cinquanta metri da quello in cui lo scorso giugno si era tenuto il congresso provinciale degli adulti del partito. Ma allora il cinema Comunale si era rivelato fin troppo ampio: dei 1.200 delegati se ne erano infatti presentati si e no 200. E così i giovani materani dell’IDV hanno scelto per il loro congresso provinciale di giovedì scorso la ben più piccola sala convegni dell’Hotel S.Domenico. Che però alle 16.00 – orario prestabilito per l’inizio dei lavori – è desolatamente vuota. Esattamente come a giugno al Comunale: ma l’IDV non era il partito delle regole? Già, ma esistono sempre le eccezioni…E così l’assemblea comincia con ben tre quarti d’ora di ritardo, che sono comunque trascorsi invano: in sala non ci sono nemmeno cinquanta persone, compresi ospiti, giornalisti e semplici curiosi. Ha voglia il buon Tonino Giordano, assessore comunale alle Politiche Sociali, a invitare i presenti a mettersi davanti, nelle prime file: i ragazzi sembrano timidi e poi ci sarà sempre tempo per occupare le poltrone più importanti…Insieme a Giordano, al tavolo dei relatori, c’è anche la segretaria regionale Rosa Canitano, che ricorda sin dal nome la plenipotenziaria lucana del partito, l’assessore regionale Mastrosimone. È attesa anche lei, così come il senatore Felice Belisario, ma alla fine l’unica traccia della loro presenza saranno i nomi scritti sulle targhette che giacciono desolatamente sul tavolo. Tra i pochi presenti ci sono invece il presidente del Consiglio Comunale Brunella Massenzio e il suo collega consigliere “semplice†Angelo Sardone. E per un attimo ci sembra di essere al consiglio di amministrazione dell’ATER. In realtà è solo una coincidenza che Sardone sia l’amministratore unico e la Massenzio la responsabile dell’ufficio legale dell’ente che gestisce le case popolari…“Di Pietro insiste per il ricambio – attacca la Canitano nel suo intervento introduttivo – ma la scuola non seleziona i migliori e così prevalgono le raccomandazioniâ€. Proprio in quel momento squilla il suo cellulare. “Stiamo lavorando bene – ribadisce Giordano – e non per arricchire le nostre posizioniâ€. Ahia, excusatio non petita…Se ne rende conto il Tonino materano e va un po’ in confusione, così come il suo italiano: farfuglia infatti imbarazzato un incomprensibile “C’è un disagio da preparare e migliorare†e poi le tasse diventano “tesseâ€, alla Lino Banfi vecchia maniera. Prende infine la parola Leandro Verde, ventinovenne giornalista di Tursi, unico candidato alla segreteria provinciale dei giovani dipietristi materani. In sala non c’è grande entusiasmo tra i pochi presenti: alcuni hanno lo sguardo perso nel vuoto e c’è anche chi ridacchia per conto suo. Ma lui non se ne cura e come un vero Di Pietro in erba, inizia il suo discorso programmatico attaccando il Berlusca nazionale: “Solo riforme ad personam - accusa – basta con questo modo di fare politica. L’IDV deve contribuire al rinnovamento e qui in Lucania lo sta facendo con ottimi risultati. Grande merito va a Rosa Mastrosimone, che sta lavorando benissimo nonostante sia stata ostacolata all’inizio da persone interne al partito, solo perché è donna e per giunta in gambaâ€. Ostacolata? Ma come, non aveva preso il comando dell’IDV appena entrata, per poi essere candidata (senza successo) alle regionali ed infine “imposta†come assessore? Ma Leandro deve averlo dimenticato nell’emozione del momento. Poco male, del resto è giovane e si farà: “Noi giovani siamo i protagonisti del futuroâ€, dice infatti nel ringraziare dopo la sua elezione (avvenuta per acclamazione in quanto, come detto, era l’unico candidato, ndr). Già, in fondo per il presente c’è sempre tempo…

     

    BOZZA dello STATUTO di VERI VALORI

     

    Ecco la bozza dello Statuto di Veri Valori partecipa alla costruzione del movimento leggendolo e proponendo modifiche e/o integrazioni 

    STATUTO di VERI VALORI

     

    Art.1 Costituzione

    Ai sensi dell’Art. 18 della Costituzione italiana è costituita, in Basilicata, con sede in Potenza in via ……………………………………………….. n…………., l’Associazione politica, sociale e culturale denominata Veri Valori, in breve VV. Essa, pur mantenendo la propria autonomia organizzativa ed amministrativa, può federarsi con altre organizzazioni che perseguono i medesimi obiettivi, accettare iscrizioni di persone singole o associate, organizzarsi territorialmente con l’apertura di altre sedi.

     

    Art.2 Scopi e finalità

    L’Organizzazione di VV non ha fini di lucro. La collaborazione volontaria degli associati ha tra gli scopi quelli di promuovere iniziative culturali, politiche e sociali tra coloro che si riconoscono nei principi dell’Associazione.

    In particolare i principi generali e le finalità sono:

    a) offrire, da parte degli aderenti, impegno sociale, culturale e politico senza perseguire profitto personale e/o familiare, potendo per questo assumere verso gli altri atteggiamenti di grande solidarietà;

    b) impegnarsi per dare dignità umana ed autonomia economica alle persone, lavorando ed impegnandosi per ricercare soluzioni lavorative per tutti, impedendo qualsiasi forma clientelare o di dipendenza o soggezione economica;

    c) ricercare l’applicazione negli aderenti dei principi quotidiani della legalità;

    d) rispettare sempre le idee ed i convincimenti degli altri, ancorché in posizione minoritaria;

    e) promuovere lo sviluppo dei diversi territori regionali, potendo per questo organizzare il movimento nel pieno dell’autonomia decisionale territoriale, pur nel rispetto dei principi generali e fondamentali dell’Associazione;

    f) promuovere la crescita sociale, economica e culturale dei territori in cui si vive, potendo per questo intrattenere un sistema proficuo di relazioni con altre Associazioni similari;

    g) promuovere la diffusione della partecipazione democratica, diretta e partecipativa in ogni ambito (politico, economico, sociale, sindacale, culturale, ecc.) per la piena realizzazione dei diritti di ogni essere umano.

     

    Art.3 Simbolo

    Il simbolo dell’Associazione è <<Un cerchio con all’interno il sottofondo di colore blu, che sfuma d’intensità dall’alto verso il basso sino al celeste, con una corona periferica di dodici stelline a cinque punte di color giallo congiungentesi in basso alla scritta in stampatello Veri Valori di colore blu. Nella parte centrale sono sovrapposte due V tridimensionali di diversa dimensione. La V più interna è più grande e presenta la colorazione verde sulla parte esterna e bianca sulla parte frontale, mentre la seconda V, più piccola, è di colore rosso.>>

     

    Art.4 Attività

    Al fine di raggiungere gli scopi di cui all’art.2 il movimento dei VV può compiere tutte le attività culturali, economiche, politiche, sociali e quant’altro le risorse finanziarie consentiranno, purché non in contrasto con lo Statuto e il Regolamento Attuativo.

    In particolare l’Associazione deve:

    a) propagandare le idee e i programmi di VV;

    b) organizzare e/o presentare e/o sostenere, anche economicamente, candidati e liste di candidati, anche proprie, gli organismi elettivi locali, nazionali, sovranazionali ed esteri;

    c) organizzare e/o sostenere, anche economicamente, la presentazione di petizioni, di proposte di legge ad iniziativa popolare e di referendum;

    d) organizzare e/o sostenere, anche economicamente, manifestazioni e iniziative pubbliche, culturali e politiche;

    e) impiantare e/o sostenere, anche economicamente, centri e gruppi di ricerca storica, storico-politica, economica, sociologica, giuridica, filosofica, pedagogica, psicologica, medica, biologica, informatica, ingegneristica, tecnologica, scientifica, artistica e in qualsiasi altro ambito in cui, anche solo parzialmente, possano essere studiate e/o sperimentate le idee, le applicazioni e gli strumenti della democrazia diretta e partecipata;

    f) organizzare e/o sostenere, anche economicamente, rassegne, manifestazioni o singole iniziative di mostre e spettacoli artistici;

    g) impiantare, acquistare, vendere e gestire, in toto o in parte, e/o sostenere, anche economicamente, iniziative ed imprese editoriali e/o di distribuzione dell’informazione;

    h) compiere attività economiche, come richiedere contributi privati e pubblici; acquistare, vendere, affittare o cedere in affitto beni mobili e immobili; acquistare e vendere servizi di impresa o professionali; organizzare o sostenere gruppi di acquisto; gestire conti bancari; chiedere e concedere prestiti; impiantare, acquistare, vendere e gestire, in toto o in parte, imprese commerciali, industriali, di servizi, finanziarie e quant’altro necessario alla buona gestione economica dell’Associazione.

     

    Art.5 Il Patrimonio

    Il patrimonio di VV è costituito dai beni mobili, immobili e finanziari acquisiti dalla Associazione, dalle quote versate dai soci, dai contributi e dalle sovvenzioni erogati da strutture pubbliche e private, dalle rendite del patrimonio, da lasciti e donazioni, che comunque dovessero pervenire al movimento Veri Valori, il tutto al netto delle spese inerenti il funzionamento dello stesso.

     

    Art.6 Membri della Associazione

    Sono Membri tutti i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari in regola con il permesso di soggiorno, che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età, che abbiano richiesto di aderire al movimento dichiarando di accettare lo Statuto e il Regolamento Attuativo, secondo le procedure stabilite per le adesioni dei nuovi Membri.

    I Membri si suddividono in Soci Fondatori, Soci Ordinari e Soci Onorari.

    I Soci Fondatori sono le persone fisiche e/o giuridiche che partecipano all’atto della costituzione della Associazione e che versano una quota iniziale di ………………. euro.

    Sono Soci Ordinari le persone fisiche e/o giuridiche che facciano richiesta di adesione al movimento e che versano la quota annuale stabilita dagli organi dell’Associazione.

    Sono Soci Onorari tutte le personalità cooptate all’interno del movimento per l’impegno diretto o indiretto profuso per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione.

    Ogni Membro è tenuto allo svolgimento di attività inerenti lo scopo e le finalità associative nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari e delle decisioni democraticamente assunte.
    I Membri in regola con il rinnovo annuale dell’iscrizione, esercitano i diritti loro ascritti secondo quanto stabilito dal presente Statuto e disciplinato dal Regolamento Attuativo.

    I Membri sono gli unici titolari della sovranità del movimento. Le prerogative esecutive sono attribuite agli organi operativi, ed esercitate secondo quanto disposto dallo Statuto e dal Regolamento Attuativo.

    La qualità di Membro si perde per:

    dimissioni volontarie;

    espulsione deliberata dagli organi preposti per gravi fatti (tutti coloro che hanno subito condanne penali per corruzione o per aver arrecato danni alla pubblica amministrazione o per aver partecipato ad attività legate alla malavita organizzata o perché condannato per pedofilia, aggiotaggio, rapina, omicidio, ecc.);

    attività palesemente in contrasto con i principi fondamentali e generali dell’Associazione;

    mancato rinnovo annuale della quota associativa;

    decesso o scioglimento dell’Associazione.

     

    Art.7 Diritti dei Membri

    Ad ogni Membro è garantita una pari opportunità di accesso a tutte le risorse previste per la partecipazione alle diverse forme di svolgimento dei lavori e a tutte le attività della Associazione nel suo complesso.

    Ad ogni Membro è garantita una pari opportunità di accesso alle informazioni su ogni aspetto che riguardi le attività nonché lo stato e l’uso delle risorse dell’Associazione.

    Ogni Membro ha il diritto a candidarsi a qualsiasi incarico previsto dal presente Statuto e a svolgere il compito affidato nell’interesse esclusivo del movimento.

     

    Art.8 Doveri dei Membri

    Tutti i Membri hanno il dovere di:

    1. favorire l’ampliamento dei consensi verso l’Associazione negli ambienti sociali in cui sono inseriti;

    2. favorire l’ampliamento delle adesioni all’Associazione e della partecipazione ai momenti aperti a tutti gli elettori;

    3. sostenere lealmente i candidati , nonché Membro dell’Associazione, alle cariche istituzionali ai vari livelli;

    4. essere coerenti con la dichiarazione sottoscritta al momento dell’adesione.

     

    Art.9 Organi

    Costituiscono gli organi dell’Associazione:

    • L’Assemblea Generale;

    • Il Presidente;

    • Il Coordinamento Politico ;

    • Il Responsabile Politico (Coordinatore);

    • L’Esecutivo;

    • Il Portavoce;

    • La Tesoreria;

    • Il Collegio dei Probiviri.

     

    Art.10 L’Assemblea Generale (AG)

    L’Assemblea Generale è costituita da tutti i Soci in regola con i versamenti delle quote associative.

    Ad essa spetta il potere di eleggere gli organi previsti dall’Associazione, di deliberare le modifiche dello Statuto, di approvare i bilanci di previsione e consuntivi, di approvare le linee programmatiche e politiche del movimento controllandone l’esecuzione, di approvare il Regolamento Attuativo.

    L’Assemblea Generale elegge il Presidente, il Coordinatore ed il Coordinamento Politico, la Tesoreria, il Collegio dei Probiviri.

    L’AG per esigenze o compiti particolari, può delegare parte dei propri poteri, ad eccezione dei poteri di modifica dello Statuto e del Regolamento Attuativo, a uno o più Organi dell’Associazione.

     

    Art.11 Il Presidente

    Il Presidente è eletto dall’Assemblea Generale dei Soci. Dura in carica 3 anni e può essere rieletto.

    Ha la legale rappresentanza del movimento di fronte a terzi e in giudizio, nomina legali e difensori. È garante dello Statuto e del Regolamento Attuativo, in questa veste, presiede il Collegio dei Probiviri.

    Inoltre tra i compiti del Presidente vi sono quelli di presiedere l’Assemblea Generale e quella del Coordinamento Politico.

    Convoca almeno una volta all’anno l’Assemblea Generale, redigendo l’ordine del giorno ed indicando la sede e l’orario.

    Art.12 Il Coordinamento Politico (CoP)

    È l’organo di indirizzo politico del movimento. È composto da ……… membri (uno per ogni Comitato Territoriale, coincidente con i collegi elettorali provinciali o quanto diversamente stabilito nel Regolamento Attuativo) oltre a quelli di diritto quali il Presidente, il Coordinatore Politico, il Portavoce, il Tesoriere, i Parlamentari, gli Amministratori regionali e provinciali, e gli Organismi Associati, secondo le modalità stabilite dal Regolamento Attuativo.

    Il Coordinamento dura in carica tre anni.

    Il Coordinamento è convocato dal Coordinatore Politico, il quale provvede a redigere l’ordine del giorno e ad indicare la sede e l’orario di svolgimento, o su richiesta di un terzo dei membri del Coordinamento.

    Al Coordinamento Politico compete:

    1. porre in atto le deliberazioni dell’Assemblea Generale;

    2. stabilire le strategiche politiche in coerenza con le indicazioni assunte nell’AG.

    3. dare indicazioni circa le eventuali trattative con altri soggetti politici.

     

    Art.13 Il Coordinatore Politico (CP)

    Il Coordinatore Politico è eletto dall’Assemblea Generale e dura in carica tre anni ed è rieleggibile ed è affiancato da due Vice Coordinatori individuati su base provinciale.

    Al Coordinatore Politico sono affidati i seguenti compiti:

    a) porre in atto le deliberazioni dell’Assemblea Generale e del Coordinamento Politico;

    b) stabilire le strategiche politiche in coerenza con i deliberati assunti dall’Assemblea Generale e dal Coordinamento Politico;

    c) condurre le trattative con altri soggetti politici;

    d) stabilire ulteriori relazioni con altri soggetti politici e non.

     

    Art.14 L’Esecutivo

    Il Coordinamento Politico può dotarsi di un Esecutivo Politico ai cui membri affidare incarichi specifici.

    L’Esecutivo è composto di un numero che può variare da 1/3 a 1/5 del Coordinamento Politico. Il Regolamento Attuativo né specificherà il numero e ne disciplinerà i compiti e le attività.

    La durata dell’Esecutivo è triennale ed i componenti possono essere revocati su proposta del Coordinatore.

     

    Art.15 Il Portavoce

    L’Assemblea Generale approva su proposta del Presidente la nomina del Portavoce.

    Il Portavoce rappresenta pubblicamente, attraverso l’eventuale organizzazione dell’Ufficio Stampa dell’Associazione, le posizioni politiche di VV, organizza l’Ufficio Studio, individua personalità del mondo della cultura, sociale, imprenditoriale, ecc. che possono essere cooptate all’interno del movimento (Soci Onorari).

    Il Portavoce dura in carica tre anni e può su proposta del Presidente e del Coordinatore essere revocato.

     

    Art.16 La Tesoreria

    L’Assemblea Generale elegge la Tesoreria composta di 3 membri, di cui il Tesoriere e due Vice Tesorieri individuati su base provinciale.

    I componenti della Tesoreria durano in carica tre anni, possono essere rieletti e possono, su proposta del Presidente e del Coordinatore, essere revocati.

    Il Tesoriere, unitamente ai vice, ha la responsabilità contabile e finanziaria dell’Associazione, redige e sottopone per la loro approvazione i bilanci di previsione e quelli consuntivi, secondo la tempistica riportata nel Regolamento Attuativo.

     

    Art.17 Collegio dei Probiviri

    L’Assemblea Generale nomina il Collegio dei Probiviri, che è composto da tre membri effettivi e da due supplenti. I componenti restano in carica 3 anni e sono rieleggibili e possono, su proposta del Presidente e del Coordinatore, essere revocati.

    Il Collegio dei Probiviri valuta tutte le controversie all’interno dell’Associazione sino a definire gli eventuali provvedimenti disciplinari da commisurare secondo quanto stabilito nel Regolamento Attuativo.

    Le decisioni sono inappellabili. E’ ammessa l’impugnazione per revoca della decisione innanzi lo stesso organo, solo in relazione a fatti non conosciuti all’epoca del giudizio. Le decisioni del Collegio sono prese a maggioranza qualificata con l’intervento di almeno tre membri, di cui due effettivi.

    Il procedimento si svolge nel rispetto delle regole del contraddittorio e del diritto di difesa e deve garantire la massima equità e rapidità del suo svolgimento.

    L’AG stabilisce le specifiche modalità e procedure del “Processo disciplinare†con apposite norme del Regolamento Attuativo.

     

    Art.18 Articolazione Territoriale

    L’Associazione Veri Valori si struttura sul territorio con i:

    • Comitati Territoriali e/o Tematici (CT) e

    • Circoli di Partecipazione Locale (CdP).

     

    Art.19 Comitati Territoriali e/o Tematici (CT)

    I Comitati costituiscono l’organizzazione politica dell’Associazione VV. L’insieme dei Comitati costituisce il movimento stesso e costituisce l’Assemblea Generale degli aderenti.
    I Comitati sono i luoghi del dibattito, di elaborazione e di proposte politiche. Essi rappresentano gruppi aperti dove tutti i cittadini che si riconoscono nelle finalità della democrazia diretta e partecipata possono offrire il proprio contributo. Il comitato dovrà riunirsi regolarmente per discutere su fatti e avvenimenti locali e generali, per discutere le attività e come attuarle.

    Ogni Comitato è indipendente ed autonomo, ma nel possibile deve sostenere gli altri comitati e stimolare la creazione di nuovi. I Comitati promuovono i Circoli di Partecipazione Locale nelle circoscrizioni di appartenenza.

    I Comitati sono di norma costituiti su base territoriale e coincidenti con i collegi provinciali, ma possono essere costituiti anche Comitati Tematici, quali ad esempio aziendali, universitari, di volontariato, telematici, ecc., con le stesse modalità e gli stessi diritti e doveri previsti per quelli territoriali. Ogni Comitato deve essere costituito da un minimo di 30 iscritti. Ogni iscritto può essere membro di un solo Comitato. Il riconoscimento della costituzione dei Comitati compete al Coordinamento Politico. L’adesione ad un comitato comporta l’assunzione della qualifica di membro a VV.

    L’Assemblea è l’organo politico del Comitato. Alle sue riunioni possono partecipano di diritto tutti i membri iscritti, ma anche i cittadini non iscritti invitati alle riunioni (fatte salve le prerogative, per i primi, previste dallo Statuto e dal Regolamento Attuativo).

    Per la corretta periodicità delle sedute e della vita democratica interna, l’Assemblea si conclude sempre con la convocazione della seduta successiva. Essa tuttavia può anche essere convocata con diversa scadenza da quella prevista.

    In sede di Assemblea i partecipanti hanno diritto di presentare proposte che vanno poste in votazione.
    Ogni Comitato Territoriale o Tematico può prevedere totalmente o in parte gli organi così come previsti per l’Associazione VV.

    Art.20 I Circoli di Partecipazione (CdP)

    In relazione allo scopo centrale del Movimento che è quello di ampliare gli spazi di democrazia e di partecipazione restituendo ai cittadini il potere di governare direttamente e senza obbligo di delega, sono istituiti i Circoli di Partecipazione Locale.

    I Circoli di Partecipazione (CdP) sono lo strumento offerto a tutti i cittadini e gruppi politici che intendono coordinarsi per la gestione locale dell’Associazione VV, per sostenere l’elezione e gestire in maniera democratica diretta i rappresentanti eletti nelle istituzioni.

    I CdP sono organizzati su base comunale con un numero minimo di 10 aderenti.

    I Circoli di Partecipazione Locale sono validati dal Coordinatore Politico.

    I compiti dei CdP sono:

    • stimolare la partecipazione di tutti i cittadini alle attività del Circolo VV,

    • organizzare liste di candidati come espressione dei cittadini,

    • interagire efficacemente con i candidati eletti secondo i criteri democratici di partecipazione,

    • informare e controllare l’attività dei rappresentanti eletti nel territorio del circolo,

    • dare una informazione trasparente, corretta e puntuale ai cittadini,

    I Circoli di Partecipazione si autogestiscono con l’eventuale supporto finanziario ed organizzativo del Coordinamento Politico di VV.

     

    Art.21 Il Regolamento Attuativo

    Per il miglior funzionamento dell’Associazione e per disciplinare quanto solo richiamato nello Statuto, il movimento Veri Valori si dota di un Regolamento Attuativo, da approvarsi a cura dell’Assemblea Generale.

     

    Art.22 Durata

    La durata dell’Associazione VV è illimitata, salvo il suo scioglimento deliberato dall’Assemblea Generale. In nessun caso è consentito ripartire il patrimonio dell’Associazione tra i Soci. In caso di scioglimento il patrimonio residuo è destinato a scopi di beneficenza, secondo quanto deliberato dall’Assemblea Generale.

     

    Art.23 Norma di Rinvio

    Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si rimanda alle norme del C.C. in materia.

     

    IDV: IL PARTITO DELLA TRASPARENZA

    Alberico Giostra 19 Ottobre 2010 da Il Tribuno

    IL PARTITO DELLA TRASPARENZA. IN BASILICATA A CINQUE GIORNI DAL CONGRESSO REGIONALE NESSUNO SA CHI SARANNO I CANDIDATI. SCONOSCIUTE LE MOZIONI.
    NEL REGNO DI DON FELICE BELISARIO LA DEMOCRAZIA E’ UN OPTIONAL NON COMPRESO NEL PREZZO. SEMBRA CHE DI PIETRO NON LO VOGLIA COME COORDINATORE, MA SONO LE SOLITE MANFRINE COME IN EMILIA ROMAGNA CON LA MURA. ALLA FINE AD ESSERE INCORONATO SARA’ ANCORA LUI, IL CAPO DEI SENATORI IDV.
    In una Basilicata popolata di vecchi marpioni e politicanti democristiani eternamente affamati di poltrone e indennità, dove la politica è solo un’occasione di promozione e visibilità sociale, spicca la drammatica voce di un dissidente, Michele Vitucci, consigliere comunale Idv di Ferrandina che lancia un duro j’accuse al suo partito, colpevole di occuparsi solo di potere e poltrone e di dimenticare il dramma della disoccupazione e della povertà.
    In Basilicata a cinque giorni dal congresso regionale dell’Idv non si sa ancora quali saranno i candidati e le mozioni. Inutile chiedere ai vari coordinatori o ai consiglieri comunali e provinciali. Nessuno sa niente. Sergio Manieri, pediatra, vicino al consigliere regionale Enrico Mazzeo Cicchetti, dice che è normale, che è la solita pretattica congressuale,  e che nella migliore delle ipotesi le mozioni si conosceranno alle 11,55 di sabato 23, 5 cinque minuti prima della scadenza della presentazione. Chi si contenta gode. L’assessore regionale, Rosa Mastrosimone, ex Udeur, (parla sottovoce perchè è in riunione) dice che lei nel partito è entrata, “in punta di piedi” e che si rimette alle decisioni di Roma e che comunque il partito è molto unito. Ma come, decide Roma chi sarà il coordinatore regionale in Lucania? “No, certo, ma alcune condizioni sono comunque prestabilite e vanno rispettate anche perchè il partito è molto unito”. E le mozioni? “Le presenteranno all’ultimo momento, giovedì torna Felice, ci vediamo e decidiamo. Comunque il partito è molto unito”. Lei si candida? “No, sono presissima da altre cose, comunque il partito è molto unito”. E Vicienzo m’è pate a me. 

    In nessun altro congresso regionale le cose sono andate così e i nomi dei contendenti, quando c’erano, erano ampiamente noti settimane prima, basti pensare a quanto è accaduto in Toscana o in Friuli. Ma evidentemente in Basilicata i cittadini sono abituati ad essere considerati dei sudditi e convivono pacificamente con queste usanze. Altrettanto evidentemente se le sopportano è perchè dalla politica amano trarre altre soddisfazioni e utilità assai diverse da quelle della affermazione di alcuni principi morali. Il problema però è che stiamo parlando di un partito che ogni giorno ci bombarda con continue declamazioni valoriali, declamazioni che noi ogni giorno scopriamo essere lontanissime dalla realtà di questo partito che, almeno in Basilicata, assai arretrata sul piano della mentalità politica e civile e soprattutto molto pigra, dovrebbe cercare di correggere certe storture e invece piuttosto se ne serve, furbescamente e ipocritamente. Non sa nulla il consigliere provinciale Vittorio Prinzi, ex Pci, “cosa vuole, io sono l’ultima ruota del carro”. Non sa nulla un altro consigliere provinciale, Angelo Lamboglia, terrorizzato dalla domanda stessa,  ”ma perchè ha chiamato proprio me?!” Niente da fare anche con il geometra Antonio Giordano, consigliere comunale di Matera, detto “largo ai giovani” per via dei suoi 72 anni: “mi scusi ma stavo riposando”…Riposi pure geometra, non si preoccupi. 
    Non sa nulla Rita d’Ottavio coordinatrice regionale donne: “Qui è tutto commissariato, sto nel direttivo provinciale di Potenza ma ci siamo visti una volta sola, per il resto andiamo avanti a e mail e telefonate” E le donne Idv che dicono? “Provi lei a farle parlare e impegnare, io non ci sono riuscita. Adesso preferisco occuparmi di pozzi di petrolio nella mia Val d’Agri”. 

    Stesso copione con la neo addetta stampa regionale Fabiana Pisani, 26 anni studentessa di biotecnologie, che ci ha consigliato di rivolgerci a Ignazio Messina, il commissario del partito. Disperati non ci è rimasto che chiederle che tempo faceva a Potenza e ci ha risposto che faceva freddo. Abbiamo verificato, stava piovendo a dirotto. Insomma nemmeno sul tempo. Accade poi che da qualche mese il consigliere regionale Antonio Autilio, in freddo con Belisario, abbia chiesto a “Invan” Rota l’elenco dei delegati al congresso e che da mesi, nonostanti i ripetuti solleciti, non abbia ricevuto niente. “Hai ragione mi sono dimenticato”…. gli ha risposto. Chissà se Autilio gli ha creduto. 
    Uno che di sicuro non andrà al congresso regionale del 24 ottobre è Michele Vitucci, consigliere comunale Idv di Ferrandina in provincia di Matera. “Ai congressi si barattano i voti in cambio di favori non è vero? E allora che ci vado a fare! A me interessa conquistare la gente con la forza delle idee non comprandomela”.  Michele rappresenta un’altra Basilicata, non quella delle manfrine dei politici di professione, ma quella dei disoccupati, di chi ha perso il lavoro a 50 anni e sa che non lo ritroverà più. Michele lavorava alla Pirelli nastri trasportatori della sua città ma ora è in mobilità e guadagna 350 euro al mese. Con due figli, dice, è dura. “Nella nostra regione è in atto un vero e proprio dramma sociale di cui nessuno dei partiti politici si occupa davvero, a cominciare dal mio partito del tutto distaccato dalla realtà quotidiana della gente che non ce la fa ad andare avanti”. Eppure Di Pietro alla manifestazione della Fiom ha detto che il problema principale è proprio quello sociale, del lavoro. “Parole al vento, chiacchiere, lui e Belisario non sanno che cosa significhi perdere il lavoro, e l’Idv nei territori se ne frega di questi problemi, l’unica preoccupazione di Belisario sono le poltrone e il potere, cercare più potere per averne altro ancora. Stop. Ho chiesto attenzione alla gente che soffre, alla gente che preferisce non mangiare per pagare la luce perchè qui da noi il massimo della vergogna è se l’Enel ti stacca la luce. Niente. Qui alla gente del lodo Alfano non gliene frega niente, qui Alfano non sanno nemmeno chi sia, l’unica cosa che pensano è mettere insieme il pranzo con la cena. L’Idv viene percepito come il partito della giustizia dei magistrati e dei tribunali non di quella sociale, perchè l’unica cosa che sanno fare è attaccare Berlusconi, poi basta. E’ drammatico lo so, ma bisogna fare qualcosa, occuparsi concretamente e quotidianamente della gente che soffre. Noi a Ferrandina abbiamo organizzato il banco alimentare per distribuire alla gente roba da mangiare e a volte anche vestiti”.  Il partito l’ha aiutata in questa sua battaglia? “Aiutato? Mi si si è rivoltato contro!” E come? “Io non ho mai baciato la mano di Felice Belisario e per questo mi hanno emarginato, giorno dopo giorno. Pensi che un suo pupillo, il segretario Idv di Ferrandina, mi ha boicottato apertamente. Ho i testimoni che durante l’ultima campagna elettorale per le provinciali pur di non far votare me ha dato indicazioni di voto per il candidato di un altro partito, Rocco Zito dei Popolari uniti. Insomma ha fatto campagna elettorale contro il suo partito e nessuno gli ha detto niente, non è stato nemmeno espulso”. Lei ha avanzato proposte concrete per aiutare i disoccupati? “Ho chiesto al partito di proporre che almeno l’1% del bilancio regionale che è di 4 miliardi di euro fosse destinato ai senza lavoro. Cosa vuole che sia l’1%? A Ferrandina ci sono 600 ragazzi che hanno smesso di studiare, non hanno nemmeno il diploma di scuola media inferiore. Ho proposto che fosse istituito per loro un doposcuola utilizzando laureati e diplomati disoccupati del posto. Niente da fare. Ho proposto che i comuni utilizzassero i disoccupati per lavori di manutenzione urbana, per curare il verde e la raccolta differenziata, si sarebbero resi utili alla comunità con un’integrazone di reddito di 250 euro al mese. Niente. Questa proprosta è stata però realizzata a Pisticci che è governata dal centrodestra. Il mio partito pensa ad altro”. Lei da quanti anni sta in Idv? “Da cinque anni. Mi sono avvicinato per la parola valori, è una parola che mi entusiasma. Io credo ai valori del lavoro, della famiglia, dell’amicizia, della giustizia, ma ho scoperto una realtà del tutto diversa, ho scoperto un partito diviso in gruppi di potere e dove ciascun gruppo pensa solo a sè stesso e alle carriere dei propri dirigenti. A livello nazionale sono capaci solo di prendersela con Berlusconi ma poi nei territori se ne fregano della gente che soffre. Io mi sono aggrappato ad un partito che pensavo lottasse contro le ingiustizie sociali, ma non è così e ora sono delusissimo”. E adesso Vitucci che farà, se ne andrà dall’Idv? “Guardi per me è come se il partito già non esistesse più”. 
    E adesso coraggio, Belisario, Rota, Messina, la santa inquisizione del partito dell’eroe di mani pulite, coraggio, espellete Michele Vitucci. Se ne avete il coraggio. 

    Radice: ancora attacchi all’Idv

     «Veri Valori sarà il contrario, dalla periferia con programmi decisi in democrazia da tutti»

     

    POTENZA - Ha sbattuto la porta della segreteria regionale dell’Italia dei valori. Da coordinatore in carica. Ma non è stata una decisione maturata in poche ore. Erano mesi, Michele Radice, che palesava divergenze politiche nei confronti di Antonio Di Pietro e del capo dei senatori dell’Idv, Felice Belisario. E a distanza di poche settimane dall’addio, Radice ha presentato una “sua†associazione politica “Veri valoriâ€. C’è stata anche una conferenza stampa. A distanza di una settimana dal battesimo del nuovo soggetto politico, Radice fa il punto.

    Come sta andando?

    «La risposta è estremamente positiva. Perché ormai ci sono dei vuoti di partecipazione sia nel centrodestra e sia nel centrosinistra. Esiste un oceano di malcontento e di gente delusa per cui andare avanti ancora con quel tipo di contenitore politico non ha più senso. Per questo secondo me è necessario ritrovare un luogo dove i programmi e le persone siano credibili. Dove lanciare idee concrete».

    Ci sono già adesioni importanti?

    «Non solo adesioni di uomini del centrosinistra, ma anche di persone del centrodestra. Proprio in virtù della volontà di creare un soggetto che parta dalla gente e da idee concrete e partecipate. Per il

    resto ancora non so quantificare in termini numerici quanti saremo. Ma è un discorso che verrà dopo: voglio ribaltare il ragionamento comune alle altre associazioni e ai partiti. Pure a quelli più “nuoviâ€Â».

    Può essere più chiaro?

    «Non voglio che “Veri valori†sia il frutto di un’aggregazione intorno alla leadership di un politico senza una costruzione comune con la partecipazione degli altri. Sto immaginando uno Statuto e dei

    regolamenti, ma chiederò alle persone di intervenire a un dibattito attraverso un sito web e Facebook per un apporto concreto da parte di chiunque. E non lo dico solo per “facciataâ€; sia per il principio aggregatore che per quanto riguarda i contenuti politici. Un nuovo soggetto politico costruito da tutti».

    Ma i nomi?

    «Voglio essere chiaro: fino a quando non faremo una manifestazione pubblica e non costruiremo gli atti, sia per una questione di discrezione e sia per evitare qualsiasi ingerenza da parte di altre forze politiche, non renderò pubbliche le adesioni. Si saprà solo nel momento della presentazione ufficiale».

    Una differenza tra questo suo progetto politico e gli altri nuovi soggetti che stanno nascendo proprio in queste settimane?

    «Mi sembrano sempre all’interno degli stessi schemi. Parliamo ad esempio dei Popolari riformisti: secondo me è più un’aggregazione strategica rispetto ai giochi politici che oggi ci sono in Basilicata. Non vedo una grande prospettiva politica anche se non so loro come stanno lavorando e che tipo di riferimenti hanno anche a livello nazionale. E anche in questo noi vogliamo essere diversi: basta con l’idea che per forza bisogna diventare i portatori d’acqua per chi ha un simbolo nazionale. Io sto pensando invece, a un soggetto che metta insieme le diverse esperienze politiche e che punti a partire dalla periferia al nazionale. Io voglio dare importanza alle problematiche del territorio partendo proprio dalle esperienze dei lucani. Questa è la logica che c’è alla base di Veri Valori. Insomma basta con la ricerca inutile di un “padrinoâ€nazionale».

    Tutto questo evidentemente è legato al suo addio all’Idv di Di Pietro. Ma perché nel nome del suo movimento c’è“ancora†la parola “valori�

    «In questi anni oltre ai proclami che ho sentito fare a Di Pietro non ho riscontrato molti fatti. Per fare un esempio sui proclami non per ultimo c’è la questione relativa all’immunità per gli europarlamentari per non sottoporsi a un giudizio. Oppure mi viene in mente la gestione del partito così come la gestione dei fondi del partito: dove emerge il non riconoscimento del valore del livello regionale. E’ un partito fortemente accentrato che non è nemmeno aziendale come è ad esempio il Pdl o ancor prima Forza Italia. L’Italia dei valori mi sembra più un partito familiare la cui gestione sfugge ad una partecipazione democratica della base. Alla fine non conta nelle decisioni nemmeno chi si è candidato come me per elezioni importanti anche a spese proprie. Io credo invece a un partito federale con una gestione autonoma, anche finanziariamente dei livelli regionali e locali».

    Parole dure nei confronti della leadership del suo ex partito…

    «Sto ai fatti. E mi riferisco per esempio alle vicende delle elezioni comunali di Potenza, provinciali e poi con quelle regionali. Ci sono state delle contraddizioni incredibili. Di Pietro ha assunto per esempio una posizione sul listino senza consultare nessuno quando io sottolineai più volte che c’era bisogno di una legge elettorale organica per non dare vita a pasticci. Fermo poi sentire possibili candidati al listino e in particolare il nome di Vincenzo Montemurro direttamente indicato da Roma e da Di Pietro. Queste cose non si possono gestire in quella maniera. Io ritenevo invece che con la nostra forza elettorale avremmo anche potuto non spenderci immediatamente per la ricandidatura del presidente De Filippo quando invece l’anno prima ci fu il putiferio sul nome di Vito Santarsiero».

    Qualcuno però le ha fatto notare che con tutti questi distinguo doveva lasciare prima l’Idv. Non le pare?

    «Sì mi è stato detto, “come mai tene sei accorto solo oraâ€. La realtà è che io me ne ero accorto anche prima purtroppo. Ma per coerenza, avendo la gestione del partito regionale, e avendo assunto quella responsabilità credevo che le opinioni personali dovessero essere messe in secondo piano rispetto all’idea generale per cui ero stato eletto segretario. Alla fine però mi sono reso conto che il partito non maturava e non sta maturando ancora».

    Ma non è che c’è un momento preciso della frattura tra lei e l’Idv: quando Belisario eletto al Senato sia in Basilicata e sia in Puglia ha scelto di rappresentare la Basilicata non facendo scattare la sua elezione che era al secondo posto in lista?

    «Belisario non ha scelto. Questa decisione è stata assunta come al solito da Di Pietro. In ogni caso credo che una decisione del genere subita ai propri danni ne avrebbe risentito chiunque. Anche perché io sono stato il primo artefice di un risultato in cui nessuno del partito credeva. Non ipotizzavano un risultato del genere in Basilicata. Tanto è vero che Belisario non ha fatto direttamente campagna elettorale per il Senato in Basilicata, ma l’ha fatta in Puglia. Poi c’è stata quella scelta di Di Pietro rispetto a un regolamento che si è inventato all’ultimo momento. Anche perché io accettai la candidatura al secondo posto nella lista del Senato solo perché sapevo che Belisario correva per il posto in Puglia. Poi ho continuato a lavorare per il partito accettando di candidarmi alle europee solo perché Di Pietro mi investii come unico candidato delle segreterie di partito di tutto il Sud.

    E l’ho fatto a mie spese perché non ho mai ricevuto nemmeno un centesimo per fare campagna elettorale. A differenza di altri».

    Basta con l’Idv che è alle spalle. Per il prossimo futuro qual è il primo appuntamento pubblico di Veri Valori?

    «Abbiamo tempi celeri. Lo Statuto è in realizzazione ed entro 15 giorni dovrebbe essere pubblicato sul web. Dopo ci sarà il tempo per farlo modificare agli aderenti e quindi entro l’inizio di novembre ci sarà la costituzione dal notaio e poi dopo contiamo di organizzare un evento nel Materano».

     

    di SALVATORE SANTORO (da Il Quotidiano del 14 ottobre 2010)

     

     

     

     

     

     

    INTENZIONI DI VOTO 12-10-2010

     

    Torna l’appuntamento settimanale con l’Osservatorio di Crespi Ricerche perGenerazione Italia. Dai dati si nota uno spostamento di piccole percentuali tra i partiti di governo, mentre tra le opposizioni va bene il Pd che torna a convincere 1 elettore su 4. Bene per Fli.

    Ma veniamo ai dati per quanto riguarda le intenzioni di voto. Il Popolo della Liberta’e’ ai minimi storici con un 28,2% che peggiora ulteriormente il 28,5% della scorsa rilevazione, e che determina una perdita di oltre 5 punti percentuali negli ultimi 6 mesi. La Lega Nord, invece, continua a crescere e con un 0,3% rispetto alla scorsa settimana fa registrare il 13,8%. Stabili La Destra di Francesco Storace con il 2,8% (-0,2% rispetto al 5 ottobre) e l’MPA del Governatore della Sicilia Raffaele Lombardo che si assesta allo 0,9% (-0.1%). Futuro e Liberta’ e’ accreditato dell’8% con un 0,4% rispetto alla scorsa settimana.

    Tra le opposizioni il Partito Democratico sale al 25% ( 0,8%), l’Italia dei Valori perde lo 0,3% e ottiene il 5,2%, cosi’ come Sinistra Ecologia e Liberta’ che perde lo 0,2% ed e’ accreditato del 3,8%, mentre il Movimento 5Stelle e’ al 3%. Stabile, per la quarta settimana consecutiva, l’UDC di Pierferdinando Casini al 6%. Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani e la Lista Pannella Bonino sono fermi all’1%, i Verdi e l’Alleanza per l’Italia di Francesco Rutelli, invece, allo 0,5%.

    Nelle rilevazioni ancora una volta pesano gli indecisi che sono ben il 40% degli intervistati.

    Per quanto riguarda la fiducia nel governo, l’esecutivo sale al 45% guadagnando l’1% rispetto la scorsa settimana, viceversa Silvio Berlusconi perde l’1% e passa dal 45 al 44%. Tra i leader di partito il premier e’ comunque quello che puo’ godere della maggior fiducia, a seguire Gianfranco Fini che lo incalza con il 43%. Staccati, al 30%, Pierferdinando Casini, Pierluigi Bersani, Nichi Vendola e Beppe Grillo.Umberto Bossi e’ “apprezzato†dal 29% degli intervistati, mentre Antonio Di Pietroe Marco Pannella dal 27%, e Francesco Storace dal 26%.

     

     

    INTENZIONI DI VOTO_12_10_2010

       

    INTENZIONI DI VOTO

    2010-09-28-01-osservatorio.png

     

     
     
     
     

    Crespi Ricerche: sondaggio telefonico C.A.T.I. su un campione di 1.000 interviste a popolazione maggiorenne, effettuato dall’8 al 11 ottobre 2010


    NELLA LETTERA DI RICHIAMO CHE IL TRIBUNO.COM PUBBLICA, I RESPONSABILI ORGANIZZAZIONE ED ENTI LOCALI STIGMATIZZANO I FOCOLAI DI RIVOLTA E, NONOSTANTE I CONGRESSI SIANO STATI BLINDATI IN TUTTA ITALIA, RICORDANO ANCORA UNA VOLTA CHE L’UNICA COSA CHE CONTA IN IDV SONO LE GERARCHIE.
    Ancora un documento che prova l’allergia verso la democrazia di Di Pietro. La vera ideologia dell’ex eroe di mani pulite resta ispirata a due soli valori: “legge e ordine” e il modello di partito è ancora quello personale e carismatico di stampo berlusconiano. Questa concezione viene spacciata come antidoto all’anarchia ma in realtà è solo funzionale alla protezione degli interessi della casta dell’Idv che la utilizza per continuare a gestire indisturbata il potere schiacciando ogni forma di dissenso e di critica interna. Esattamente come avviene nella coniugazione berlusconiana di autoritarismo e affarismo.
    Organizzazione territoriale IDV

       Eletti nelle istituzioni IDV

       Cc:

       Ufficio di Presidenza

       Care amiche, cari amici,

       questa breve nota a seguito della segnalazione di problematiche legate
       ai rapporti tra i vari livelli del partito che limitano l’attività  di
       radicamento sul territorio e danneggiano l?immagine di Italia dei
       Valori.

       Ben vengano le diverse opinioni e i contributi propositivi, purché
       formulate agli organismi preposti (la fase congressuale ha definito
       gli assetti della nostra dirigenza locale) e affrontate con rispetto
       reciproco: rispetto che non può essere solo politico ma anche sul
       piano personale.

       Purtroppo, in alcune realtà, l’azione del partito è stata
       depotenziata da comportamenti irresponsabili che dovevano e potevano
       essere evitati superando i personalismi.

       Le legittime ambizioni devono ricondursi alla linea politica di Italia
       dei Valori e perseguite secondo le regole fissate dagli organismi
       nazionali e nel rispetto dei livelli territoriali titolati ad
       esercitare l’azione politica secondo i livelli gerarchici: livelli che
       devono dialogare tra loro e che riconoscono all’organismo superiore la
       decisione finale.

       Questo dobbiamo fare, questo dobbiamo adottare come prassi
       comportamentale.

       Da statuto, tra i vari livelli del partito (da quello cittadino,
       passando dal provinciale/regionale fino ad arrivare al nazionale) deve
       essere garantita una chiara filiera gerarchica che prevede la massima
       condivisione e comunicazione delle scelte politiche e programmatiche.

       Non possiamo scadere nell’anarchia; la nostra forza è la coesione e
       questo è l’obiettivo che dobbiamo prefiggerci.

       Certi che in qualità  di dirigenti del partito (coinvolti
       nell’organizzazione o eletti nelle istituzioni), vorrete e saprete
       cogliere costruttivamente questa sollecitazione, confidiamo nella
       vostra maturità  politica riservandoci di segnalare eventuali
       comportamenti scorretti all’Ufficio di Presidenza per l’adozione dei
       provvedimenti disciplinari previsti.

       Cordialmente

       Ivan Rota

       (organizzazione)

       Ignazio Messina

       (enti locali)

    « Previous Entries
    Sondaggio
  • Categorie

  • Pagine

  • Calendario eventi

    Ottobre 2010
    L M M G V S D
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    25262728293031
    Novembre 2010
    L M M G V S D
    1234567
    891011121314
    15161718192021
    22232425262728
    2930EC
  • Traduci

  • Prossimi eventi

    • Nessun evento.