RADICE (VV): A proposito di Film Commission ed altro
Nel momento in cui finalmente il Presidente De Filippo immagina di dare una parvenza di organizzazione al mondo agricolo con una ipotesi di ristrutturazione degli enti ad esso collegato, dall’altro avvia non senza polemiche l’ipotesi di dar vita, con un incarico ben retribuito, la Film Commission di Basilicata.
Quale assurdità: da un lato ipotizza chiusura, ridimensionamento, tagli di enti, dall’altro ne apre uno a cui affidare le sorti dell’avvio dello sviluppo e/o della conoscenza di questa regione.
Mantiene in vita un ente quale l’AGEA, che ha creato non pochi danni al mondo agricolo, riconfermando gli incarichi ed andando in contraddizione con quanto asseriva il già Asessore all’Agricoltura Viti e più ancora il Ministero delle Politiche Agricole ed i Servizi dell’Unione Europea.
E poi ipotizza la chiusura o il ridimenzionamento dell’ALSIA, che ha creato e continua a creare ottimi rapporti col territorio e con il mondo imprenditoriale agricolo regionale, forse solo per appropriarsi di competenze e del tesoretto della riforma fondiaria per far cassa e dilapidare ancora risorse pubbliche in manifestazioni e attività promozionali inutili. La passata stagione ne annovera tantissime, Latronico, San Fele, ecc. ecc..
E quindi Film Commission, pensando di dare un grande contributo alla cultura e alla conoscenza di questa nostra regione.
Ma se questo dovesse essere, non è più opportuno affidare questa grandiosa e imprescindibile missione all’APT?
E’ proprio necessario istituire un altro ente e quindi appassionarsi di quanto remunerare l’esperto o non piuttosto chiedersi della vera utilità di questo ente e in questo particolare momento?
E’ forse questo che chiedono i nostri giovani o non piuttosto occasioni ed opportunità di lavoro?
Presidente De Filippo ho già avuto modo di scriverglielo in altre circostanze, senza evidentemente frutti: in tempi difficili si economizza e si fanno cose utili ed essenziali.
Della Film Commission, che si faccia o no, non importa e non se ne accorgerebbe nessuno, se non qualche persona che se ne potrebbe avvantaggiare economicamente, sulla quale ad onor del vero si scatena strumentalmente ed innanzi tempo una polemica, che per qualcuno è solo rancore personale e postuma vendetta.
Stupisce chi oggi si accorge che la stampa è stata addomesticata, non accorgendosi che alcune nomine sono già state fatte e da tempo.
E’ meglio che qualcuno si occupi di ciò di cui si dovrebbe occupare, dando conto di quello che ha prodotto utilmente per questa regione in tanti anni di vita politica ed altri avviino la stagione delle riforme aprendo un dibattito serio con le forze politiche di maggioranza e di opposizione, piuttosto che essere sempre più autosufficienti e pieni di sè.
Potenza, 13/12/2010 VERI VALORI
Pres. Aldo Michele RADICE
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