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	<title> &#187; Attività Istituzionale</title>
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	<description>Blog</description>
	<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 07:18:13 +0000</pubDate>
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		<title>Intervento del Presidente Radice sull&#8217;Università in Basilicata &#8220;VENTI ANNI DOPO&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2003 19:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[      Saluto il Magnifico Rettore, le Autorità Politiche, Militari, Ecclesiastiche, i Docenti, i Relatori, gli Studenti, tutti gli intervenuti.
Come Consiglio Regionale abbiamo accolto il felice suggerimento di celebrare la istituzione dell&#8217;Università degli Studi della Basilicata nella ricorrenza del ventitreesimo del sisma del 1980.
Più che celebrare tale evento si è ritenuto fare il punto sulla presenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">      Saluto il Magnifico Rettore, le Autorità Politiche, Militari, Ecclesiastiche, i Docenti, i Relatori, gli Studenti, tutti gli intervenuti.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Come Consiglio Regionale abbiamo accolto il felice suggerimento di celebrare la istituzione <strong>dell&#8217;Università degli Studi della Basilicata</strong> nella ricorrenza del ventitreesimo del sisma del 1980.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span id="more-507"></span>Più che celebrare tale evento si è ritenuto fare il punto sulla presenza dell&#8217;Università degli Studi in Basilicata.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">E&#8217; pur vero che tuttora permangono situazioni da sanare, da recuperare, non essendosi ancora definita una procedura che consenta di intervenire in maniera ultimativa sulla ricostruzione.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">All&#8217;ordine del giorno della prossima seduta del CIPE vi è una ulteriore ripartizione dei fondi, sicuramente insufficienti, in quanto per gli interventi di ricostruzione e di ripartizione delle civili abitazioni occorrono ancora 800 milioni di euro ed altrettanti servono per le opere pubbliche (recupero degli edifici di culto, dei beni storico monumentali, dei dissesti idrogeologici, ripristino aree destinate ai prefabbricati).</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Certo è che non è più possibile procedere a singhiozzo nell&#8217;attribuzione dei fondi da parte dello Stato, ma occorre definire una volta per tutte le risorse necessarie, consentendo di chiudere questa annosa vicenda e di avviare quella sicuramente meno gravosa, ma più efficace e più utile che è quella della prevenzione e dell&#8217;adeguamento sismico dei fabbricati.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Le ragioni di questa giornata sono però la celebrazione del ventennale dell&#8217;Università degli </span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Studi della Basilicata, che come disse il <strong>Pres. Sandro Pertini</strong> nell&#8217;occasione della sua visita: &#8220;…..ha rappresentato un significativo momento della volontà di riscatto della regione dalle macerie del sisma, ma più ancora da secoli di isolamento culturale&#8221;.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Venti anni di attività non sono molti, ma proprio per questo si ha ragione di ritenere che, essendo l&#8217;<strong>Ateneo lucano</strong> giovanissimo, esso è destinato a crescere, a svilupparsi e non già a cullarsi sulla propria storia accademica ancora tutta da scriversi.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">L&#8217;intuito e la determinazione politica di chiedere la istituzione dell&#8217;Università in Basilicata sono stati sicuramente agevolati dall&#8217;evento calamitoso, ma come allora sostenne il <strong>Rettore Fonseca</strong>: &#8220;Una università si innesta in una tradizione di studi, in un contesto di fermenti, di dibattiti, di suggestioni in un bacino di segni dove si è stratificato lungo un arco di secoli la memoria storica di una comunità&#8221;.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Ed era proprio da questo retroterra culturale che la Basilicata poteva a buon ragione pretendere la istituzione dell&#8217;Università e poteva attingere la ragione stessa del suo essere: a cominciare dalle civiltà (greco  romanica­ – normanno   sveva) che su questo territorio hanno lasciato impronte e testimonianze di grande significato e rilevanza.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Dopo <strong>venti anni</strong> quella scelta è risulta essere felicissima.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La missione, che le era stata assegnata di aggiungere cioè valore alla popolazione lucana, sta proseguendo, sviluppandosi lungo percorsi che vanno ben oltre gli angusti confini geografici regionali, essendosi affermata anche all&#8217;estero.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"> <span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Elemento significativo e portante del governo dell&#8217;Università è stato l&#8217;apertura a tutte le componenti della società lucana, con l&#8217;assunzione di un ruolo di tutto rilievo nei processi decisionali locali.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Questa apertura e questo dialogo con le istituzioni e con il mondo economico e produttivo, credo, vadano ulteriormente potenziati, perché l&#8217;Università ancora può e deve dare molto al territorio e alle genti lucane.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Questo legame deve diventare sempre più solido, soprattutto in uno scenario che sta diventando eccessivamente competitivo e globalizzato.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Da qui, la necessità di un&#8217;azione che colga al meglio le opportunità che il giovane Ateneo può offrire alla comunità regionale, allargandone il ventaglio delle opportunità culturali, sociali ed economiche.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">I piccoli numeri non devono spaventare o costituire un freno ad una rinnovata stagione di entusiasmo.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Lo abbiamo visto nei giorni scorsi, in occasione delle risposta caparbia, determinata ed unitaria che il popolo lucano ha dato a quanti intendevano trasformare questa nobile terra in una pattumiera.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Sicuramente la qualità e l&#8217;eccellenza dell&#8217;offerta scolastica e formativa, della ricerca e della didattica innovativa sono la base indispensabile per fare dell&#8217;Università di Basilicata un punto di grande prestigio e di riferimento del mondo accademico.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">In questi vent&#8217;anni la <strong>Regione Basilicata</strong> non ha assistito come semplice spettatore alla diffusione delle attività di studio e di ricerca dell&#8217;Ateneo lucano.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Ha invece percepito lo sforzo di raggiungere una platea più vasta e la Regione non si è mai sottratta ad una corresponsabilità, comprendendo pienamente l&#8217;impegno profuso per la formazione di una classe dirigente, professionista, culturale innovativa e responsabile, capace di interpretare il cambiamento e di intervenire sulla realtà per costruire un percorso comune di progresso e di piena integrazione europea.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La Regione ha apprezzato la complessità e la varietà delle iniziative pensate in funzione di un coinvolgimento delle comunità locali e si è resa protagonista di un&#8217;azione di valorizzazione della propria cultura e della propria identità, ideando e portando avanti uno dei progetti più qualificanti di tutta questa legislatura.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Mi piace, a tale proposito, ricordare il concorso sulle migliori tesi di laurea che il <strong>Consiglio Regionale</strong> ha promosso già da alcuni anni e che vede la partecipazione qualificata ed entusiastica di centinaia di giovani laureati provenienti anche da altre Università d&#8217;Italia.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Nello stesso concorso, il Consiglio sostiene inoltre progetti di ricerca, che con il passare degli anni aumentano di numero e migliorano nella qualità.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Tutto ciò rientra nella collaborazione leale e proficua che la Regione ha instaurato con l&#8217;Università, con l&#8217;obiettivo di perseverare nel sostenere il binomio <strong>ricerca-formazione</strong>, che deve continuare a rappresentare il fulcro dell&#8217;attività dei giovani studenti e dei docenti, impegnati nella valorizzazione dell&#8217;Ateneo lucano.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Certo esistono ancora problemi da risolvere: da quello logistico a quello di intercettare una maggiore utenza sia essa locale, che di fuori regione, forse potendo per questo o istituire nuovi corsi di laurea più rispondenti alle esigenze del mondo del lavoro o creare maggiori intese con altri Atenei italiani.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">A ciò le varie istituzioni interessate sono chiamate, ognuno per la propria parte, a dare risposte adeguate.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Questa giornata può e deve quindi contribuire a dare soluzioni tempestive ed efficaci per affermare sempre di più l&#8217;offerta didattica e formativa dell&#8217;Università degli Studi di Basilicata.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Grazie a voi tutti.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">Potenza, 3 dicembre 2003</span></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT"> </span></span></span></p>
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		<title>Intervento Presidente Radice: Consiglio Regionale a Scanzano Jonio</title>
		<link>http://www.aldomicheleradice.it/2003/intervento-presidente-radice-consiglio-regionale-a-scanzano-jonio/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2003 18:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[      Io credo che la protesta, che si sta conducendo per difendere i rigorosi principi della democrazia e i legittimi interessi della popolazione di Basilicata, debba, per quel che è dato sapere, prevedersi più lunga e difficile di quanto si possa immaginare.
I segnali che arrivano non sono rassicuranti, la non chiarezza della decisione assunta fanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">      Io credo che la protesta, che si sta conducendo per difendere i rigorosi principi della democrazia e i legittimi interessi della popolazione di Basilicata, debba, per quel che è dato sapere, prevedersi più lunga e difficile di quanto si possa immaginare.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">I segnali che arrivano non sono rassicuranti, la non chiarezza della decisione assunta fanno immaginare interessi, che sono alla base di una infelicissima presa di posizione del Governo Nazionale nel voler individuare in <strong>Scanzano Jonico</strong> sito della discarica unica delle <strong>scorie radioattive</strong>.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span id="more-500"></span>Mai come in questa circostanza il popolo della Basilicata si trova unito e convinto, come non mai, di doversi difendere da decisioni verticistiche ed in danno di gente da sempre ritenuta pacifica, laboriosa e rispettosa della legalità.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Rilevo felicemente che sulla questione non ci sono posizioni tecniche o ideologie che s&#8217;impongono ad altre, né schieramenti politici che vogliono primeggiare o cavalcare strumentalmente l&#8217;accaduto.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Sono uomini e donne, giovani ed anziani, prelati e politici, agricoltori e intellettuali, insomma tutti a difendere una causa, che non è solo economica o di prospettiva di sviluppo, ma di <strong>difesa della storia di un popolo</strong> che, da solo, con immani sacrifici, con rinunce e privazioni, ha saputo lasciarsi alle spalle la miseria e la desolazione per assumere un ruolo di grande prestigio, ormai ampiamente riconosciuto, nell&#8217;economia lucana e nazionale.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Cinquant&#8217;anni fa, proprio in questa area, è arrivata gente da altre parti della Basilicata per compiere il miracolo del risanamento di un territorio provato dalla malaria.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">E oggi, che essi, i loro figli e la gente del posto possono competere con i propri prodotti e con l&#8217;offerta turistica sui mercati nazionali ed internazionali, il Governo nazionale, ignorando i progressi compiuti, immagina di trasformare questa florida zona in una <strong>immensa discarica</strong>, in un deposito e stoccaggio di materiale radioattivo.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La fragilità del provvedimento emanato, l&#8217;inconsistenza delle motivazioni tecniche e scientifiche addotte, la nebulosità delle spiegazioni, che si percepiscono appena o che non si percepiscono affatto, concorrono tutte a smascherare il vero volto del provvedimento, e quello di coloro che lo hanno concepito e lo hanno emanato.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">E&#8217; una <strong>vera barbarie</strong> che si vuole consumare.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Costoro dimenticano un pezzo importante della <strong>storia</strong> e della <strong>cultura</strong> antica e moderna di questa terra.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Dimenticano la fierezza e la tenacia del popolo lucano.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Le proteste di questi giorni, evidentemente, non bastano per far tornare la <strong>ragione</strong> a chi vuol privilegiare altri ed oscuri interessi.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Devo dare atto, qui pubblicamente, dell&#8217;orgoglio mostrato dal <strong>popolo lucano</strong>, della rigorosità della protesta, ma anche della compostezza con la quale si attua e della grande solidarietà che sta arrivando da tantissime parti d&#8217;Italia.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Devo dare atto, inoltre, alle Forze dell&#8217;Ordine, che presiedono da giorni il territorio, dell&#8217;impegno profuso per evitare i possibili incidenti e della comprensione che hanno per la popolazione locale.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Questo conferma le motivazioni nobili che sono alla base delle tante e articolate manifestazioni, che si susseguono in questi giorni a ritmo incalzante e sostenute dalle ammirevoli Amministrazioni Locali.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La stessa comprensione dovrà essere trovata anche ad altri livelli, perché sarebbe davvero beffardo se un giorno si dovesse assistere a processi di massa solo per aver voluto difendere i propri diritti, i diritti ad una vita priva di insidie.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Scanzano Jonico è oggi l&#8217;intera Basilicata</strong>, una Basilicata pronta a difendersi caparbiamente se il Governo non tornerà sui propri passi, non aderendo, quindi, ai ricatti politici di una rozza e sciagurata mentalità, che tende solo a spaccare il Paese nella miope illusione di ricavare in una sola parte di essa i benefici e di scaricare nell&#8217;altra tensioni, ritardi di sviluppo o addirittura la realizzazione di discariche non di semplici rifiuti, ma di scorie radioattive provenienti dall&#8217;intera Penisola.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">E&#8217; evidente che il Consiglio Regionale della Basilicata deve e vuole vederci chiaro in tutta questa vicenda, facendo anche emergere gli <strong>interessi</strong> occulti che si celano e le responsabilità politiche, che pur ci sono in questa incresciosa vicenda.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Per il momento, non possiamo che contrastare con fermezza il decreto e quanti non tengono in alcun conto di cosa c&#8217;è realmente nel sottosuolo del Metapontino, volutamente ignorano cosa muove sul suo soprassuolo, ignorano la ricchezza e la fertilità dei campi, i complessi turistici d&#8217;avanguardia, le testimonianze della storia antica, ignorano che questa è la Magna Grecia, la culla della civiltà dei popoli.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Qui, sono nate le scienze e le lettere e non sarà certo qualche tecnocrate o politico rozzo e ignorante a riversarci addosso ciò che loro rifiutano per se stessi e per i loro territori.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.27cm; text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La Regione Basilicata saprà ben sostenere le ragioni, che sottendono alla non realizzazione di una discarica nazionale di materiale radioattivo, adottando in questa seduta i necessari ed opportuni provvedimenti.</span></span></p>
<p class="western" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Scanzano Jonico, 19 novembre 2003 </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Interveto del Presidente Radice sull&#8217;attentato a Nassiria</title>
		<link>http://www.aldomicheleradice.it/2003/interveto-del-presidente-radice-sullattentato-a-nassiria/</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2003 17:32:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[

Colleghi, Autorità,
con questo consiglio regionale, convocato in seduta straordinaria ed aperta alla presenza di S.E. il Prefetto Mauriello, del Comandante dei Carabinieri Garelli e del Comandante dell’Esercito Italiano in Basilicata Izzo, celebriamo un giorno di grande dolore per l&#8217;intero Paese, che si ritrova oggi a piangere i suoi caduti.
Il popolo di Basilicata, che ha offerto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><span style="font-size: x-small;"></p>
<p style="text-align: justify;">Colleghi, Autorità,</p>
<p style="text-align: justify;">con questo <strong>consiglio regionale</strong>, convocato in <strong>seduta straordinaria</strong> ed aperta alla presenza di S.E. il Prefetto Mauriello, del Comandante dei Carabinieri Garelli e del Comandante dell’Esercito Italiano in Basilicata Izzo, celebriamo un giorno di grande dolore per l&#8217;intero Paese, che si ritrova oggi a piangere i suoi caduti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il popolo di Basilicata, che ha offerto il suo tributo con il sangue di un suo amatissimo figlio, si inchina ossequioso di fronte alle giovani vite stroncate.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-492"></span>Partecipa commosso al dolore delle famiglie; rende onore all&#8217;Arma dei Carabinieri e all&#8217;Esercito Italiano, che fedeli alla loro missione, hanno pagato un altissimo prezzo alla lotta contro il terrorismo internazionale, per assicurare la pace, la libertà, e la democrazia dei popoli.</p>
<div></div>
<p><span style="font-size: x-small;"></p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte ad una tragedia di tale gravità non è giustificata alcuna strumentalizzazione, ma è necessaria una responsabilità collettiva, politica, istituzionale e civile, che non dia spazio a sterili e anacronistiche polemiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;No, la tremenda strage di ieri non fa cambiare idea all’Italia ho la coscienza di rappresentare un paese unito e forte&#8221;. &#8220;Continueremo a svolgere insieme ai nostri alleati e con le Nazioni Unite, il nostro ruolo nella lotta al terrorismo internazionale&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono queste le dichiarazioni del Presidente della Repubblica <strong>Ciampi</strong>, che possono rappresentare per tutti il giusto ed equilibrato atteggiamento da osservare nei confronti di una circostanza, che va oltre l&#8217;angoscia del momento e lo smarrimento di queste ore.</p>
<p style="text-align: justify;">Il richiamo alla coesione nazionale ed il dolore per le vittime dell&#8217;atroce attentato, ci sembrano essere gli elementi più significativi ed i soli che possano essere, in queste ore e nei prossimi giorni, alla base di una reale unità delle forze politiche ed istituzionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Pur nella tragedia del momento, questa triste circostanza può rappresentare un&#8217;eccezionale occasione per riportare il dibattito nazionale e i rapporti tra le forze politiche ad un dialogo costruttivo, scevro da polemiche fuori luogo e da contrapposizioni, che all&#8217;intera <strong>Nazione</strong> potrebbero apparire strumentali.</p>
<p style="text-align: justify;">La serietà dimostrata dalle forze politiche, in questa occasione, di non dividere il Paese nel rispetto delle vittime, è certamente un atteggiamento di grande responsabilità ed equilibrio.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta, alla luce di quanto è successo, di valutare o meno l&#8217;opportunità di una presenza militare italiana in Iraq; si tratta, invece, di ribadire i motivi della nostra presenza in quel Paese e nei tanti in cui siamo presenti come forza di pace.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro compito in Iraq, nei Balcani, in Afghanistan, nel Corno d&#8217; Africa ed in tanti altri paesi è certamente quello di garantire la pace, l&#8217;affermazione della democrazia di questi popoli e il ritorno all&#8217;auto-governo degli stessi. In <strong>Iraq</strong>, siamo presenti, non per atti di guerra, ma per <strong>combattere il terrorismo</strong>, lo stesso terrorismo, che ha ucciso i nostri militari.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, in questo Consiglio siamo chiamati ad interpretare lo sgomento e la sofferenza del popolo lucano, che ha visto la scomparsa di un suo figlio, il <strong>Maresciallo Filippo Merlino</strong>, siamo chiamati ad esprimere il dolore e a rinnovare il nostro impegno agli indiscussi valori della pace, della democrazia e della libertà, che trovano nell&#8217;Arma, nell&#8217;Esercito Italiano e in tutte le Forze Armate il riferimento puntuale e rassicurante.</p>
<p style="text-align: justify;">Con più forza, quindi, dobbiamo stringerci intorno ai Corpi militari e alle famiglie delle vittime, a tutte le famiglie dei caduti, anche a quelle irachene, così aspramente e durature colpite; dobbiamo sviluppare il massimo dell&#8217;impegno e della solidarietà per il più rapido ristabilimento della pace e dell&#8217;ordine internazionale in quella martoriata terra.</p>
<p>13 novembre 2003</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Radice inaugura il monumento di Masini a Montreal (Canada)</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2003 18:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[      Sobria cerimonia di inaugurazione del monumento agli emigranti donato dalla Regione Basilicata alla comunità italo-canadese. L’opera in bronzo, realizzata da Antonio Masini, è stata collocata dinanzi al Centro Leonardo da Vinci di Montreal, sede delle diverse federazioni di associazioni di emigranti italiani. Il console generale d’Italia, Gian Lorenzo Cornado, ha detto che l’opera di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">      <span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-style: normal;">Sobria cerimonia di inaugurazione del monumento agli emigranti donato dalla Regione Basilicata alla comunità italo-canadese. L’opera in bronzo, realizzata da </span><span style="font-style: normal;"><strong>Antonio Masini</strong></span><span style="font-style: normal;">, è stata collocata dinanzi al Centro Leonardo da Vinci di Montreal, sede delle diverse federazioni di associazioni di emigranti italiani. Il console generale d’Italia, Gian Lorenzo Cornado, ha detto che l’opera di Masini simboleggia la forza, la determinazione, il coraggio di migliaia di italiani che lasciarono la loro terra e varcarono l’oceano per venire a vivere in un Paese sconosciuto. Quelle partenze hanno sempre avuto il sapore dell’addio. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-style: normal;">     Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, </span><span style="font-style: normal;"><strong>Aldo Michele Radice</strong></span><span style="font-style: normal;">; il ministro canadese dell’immigrazione, Denis Coderre; il console italiano a Montreal Gian Lorenzo Cornado; il deputato Massimo Pacetti; la senatrice Marysa Ferretti Barth; il presidente dei lucani nel mondo Rocco Curcio; il consigliere provinciale di Potenza Vito Bochicchio; il consigliere comunale di Montreal Dominic Perri; i presidenti delle associazioni e della federazione lucana in Canada e una larghissima parte della comunità Quebecchiana. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-style: normal;">     <span id="more-505"></span>Il monumento rappresenta </span><span style="font-style: normal;"><strong>l’uomo che sfidò il vento</strong></span><span style="font-style: normal;">, una metafora simbolo della condizione degli uomini forti che vanno contro corrente e contro i gelidi venti del Canada. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-style: normal;">     La conclusione della cerimonia di inaugurazione del monumento agli emigranti è stata affidata al presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, </span><span style="font-style: normal;"><strong>Aldo Michele Radice</strong></span><span style="font-style: normal;">, il quale ha dato atto al console generale d’Italia, Gian Lorenzo Cornado, e al presidente della Federazione delle associazioni lucane in Canada, Donato Caivano, del tempo, energia ed entusiasmo che pongono quotidianamente per rendere saldo il legame tra i lucani e i quebecchiani ed ha espresso apprezzamento per l’impegno assunto dal presidente della Regione Basilicata, Filippo Bubbico, di testimoniare concretamente la presenza lucana in Canada. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-style: normal;">     Il </span><span style="font-style: normal;"><strong>Presidente Radice</strong></span><span style="font-style: normal;"> ha poi rilevato come il monumento che, d’ora in poi sarà ammirato, rappresenti il sentito, profondo riconoscimento della Regione Basilicata ai tanti corregionali emigrati, che hanno contribuito a fare grande questo affascinante e gradevole Paese. Esso rappresenta, nelle sue forti ed espressive forme la fatica e il dolore di chi ha lasciato la propria terra d’origine per andare a costruire altrove la propria fortuna. </span><span style="font-style: normal;"><span>Radice</span></span><span style="font-style: normal;"><strong> </strong></span><span style="font-style: normal;">ha aggiunto di aver visitato e ammirato </span><span style="font-style: normal;"><strong>Montreal</strong></span><span style="font-style: normal;"> e altre città del Canada, rimanendo compiaciuto della grandezza e dello sviluppo ovunque raggiunto, ma pensando con orgoglio che tutto questo è stato possibile grazie anche all’ingegno, all’impegno e alla fatica dei lucani. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-style: normal;">     La contropartita è che oggi gli </span><span style="font-style: normal;"><strong>italo-canadesi</strong></span><span style="font-style: normal;"> vivono una vita agiata e piacevole. Hanno lasciato alle spalle i problemi e vivono pienamente integrati nella comunità canadese. Sicuramente tutto questo è stato possibile grazie ad una profonda cultura e ad un’alta sensibilità delle popolazioni canadesi, accompagnata da una politica di largo respiro della classe politica che non ha mai alzato il muro della discriminazione, né ha reso impraticabili e invalicabili gli spazi delle opportunità in qualsiasi campo, professionale, sociale, politico, economico. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">     “Il monumento donato dalla Regione Basilicata e realizzato da un apprezzato artista lucano (Antonio Masini),<span style="font-style: normal;"> - ha sostenuto il Presidente </span><span style="font-style: normal;"><strong>Radice</strong></span><span style="font-style: normal;"> - </span>condensa e racconta con il linguaggio universale dell’arte le vicende di un periodo di intere generazioni di emigranti verso una terra prima sconosciuta e ora vissuta come la propria. Per questo superando le distanze che ci separano, stiamo cercando di stabilire relazioni intense tra la Basilicata e il Canada, e in particolare con il Quebec, prevedendo scambi e percorsi comuni. Con iniziative adeguate sosterremo questo legame, anche perché le distanze, grazie alle nuove tecnologie e ai moderni mezzi di comunicazione si sono fortemente ridotte.<span style="font-style: normal;"> </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-style: normal;">     Il </span><span style="font-style: normal;"><strong>Presidente del Consiglio Regionale della Basilicata</strong></span><span style="font-style: normal;"> ha poi concluso rilevando che tra la Basilicata e il Canada ci sono affinità culturali, identici stili di vita. </span><span>“Gli obiettivi delle due comunità si incrociano, si uniscono e, per molti versi, coincidono. Ci sono, insomma, condizioni ottimali per intensificare rapporti di ogni genere e l’impegno che sento di assumere è quello di favorire l’esaltazione dell’identità lucana, ma, nello stesso tempo, esaltare le affinità con la comunità canadese per rinsaldare l’integrazione tra le due comunità in una reciproca ed utile cooperazione di crescita e di sviluppo. Il monumento agli uomini e alle donne che sfidarono il vento più che un dono è una pietra miliare, una tappa di questo comune percorso: da una parte, il passato pieno di coraggio, di determinazione e di tenacia, dall’altra il futuro da poter percorrere insieme e realizzare cose possibili”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal;" align="justify"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Presidente RADICE ad Hebo in Eritrea</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2003 18:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[         Nella terra bruciata dal sole, tra vette senza neve e valli senza erba, un secolo fa, un gracile sacerdote lucano piantò il seme del Cattolicesimo. Era un prete dei Vincenziani. Si chiamava Giustino De Jacobis. 
    Nel suo paese nativo (San Fele) non lo conoscono, non l&#8217;adorano, né lo venerano come qui, in Eritrea. Ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">         <span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">Nella terra bruciata dal sole, tra vette senza neve e valli senza erba, un secolo fa, un gracile sacerdote lucano piantò il seme del Cattolicesimo. Era un prete dei Vincenziani. Si chiamava </span><span lang="it-IT"><strong>Giustino De Jacobis</strong></span><span lang="it-IT">. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">    Nel suo </span><span lang="it-IT"><span>paese nativo</span></span><span lang="it-IT"><strong> (San Fele)</strong></span><span lang="it-IT"> non lo conoscono, non l&#8217;adorano, né lo venerano come qui, in </span><span lang="it-IT"><strong>Eritrea</strong></span><span lang="it-IT">. Ogni anno una moltitudine di gente e di religiosi lo festeggia, rinnova il ricordo delle sue opere missionarie considerate gesta e riconferma il patto di fede. La cerimonia si svolge ad </span><span lang="it-IT"><strong>Hebo</strong></span><span lang="it-IT">, dove quest&#8217;anno si e&#8217; recato in visita ufficiale il Presidente dei Consiglio Regionale della Basilicata, </span><span lang="it-IT"><strong>Aldo Michele Radice</strong></span><span lang="it-IT">. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">    <span id="more-503"></span>Finora nessun lucano aveva partecipato al commovente e significativo rito religioso, né aveva mai visitato i luoghi dove si è svolta l&#8217;intensa vita pastorale del Santo missionario. Il Presidente </span><span lang="it-IT"><span>Radice</span></span><span lang="it-IT"> ha così potuto verificare di persona quanto sia forte il ricordo dei corregionale che, secondo il clero eritreo, è stato chiamato alla santità direttamente da Dio. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">     Egli è stato glorificato, perché nella vita ha cercato ed ha amato Dio e solo per questo motivo è venuto in questo </span><span lang="it-IT"><strong>Corno d&#8217;Africa</strong></span><span lang="it-IT">. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">     Ai tigrini (così si chiamano i cittadini dell&#8217;Eritrea) ha insegnato l&#8217;unità della Chiesa. Ha rispettato l&#8217;uomo e si e&#8217; fatto </span><span lang="it-IT"><strong>&#8220;abissino tra gli abissini&#8221;</strong></span><span lang="it-IT">. Da grande maestro ha precorso i tempi, anticipando di oltre un secolo il contenuto e il messaggio dei </span><span lang="it-IT"><strong>Concilio Vaticano II°</strong></span><span lang="it-IT">. San Giustino De Jacobis ha sofferto, è stato perseguitato, ma rispettato da tutti, dai mussulmani e dagli ortodossi. Ha piantato il seme della fede cattolica e i tigrini, oggi, sentono di esserne il frutto e invocano il suo aiuto per essere consolati e aiutati ad uscire dalla sofferenza, dal dolore permanente e dalla miseria. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">     Il Presidente </span><span lang="it-IT"><strong>Radice</strong></span><span lang="it-IT">, che è accompagnato dal responsabile della Commissione dei Lucani nel Mondo, on. Rocco Curcio, ha detto </span><span lang="it-IT"><strong>“</strong></span><span lang="it-IT"><em><strong>la mia visita e&#8217; stata utile per approfondire argomenti e situazioni che nessun libro può spiegare. Ad Hebo, c&#8217;è la fede, si tocca e si avverte sui volti segnati e sofferti della gente, delle donne, degli anziani, dei bambini dagli occhi grandi e lucenti. Qui si tocca il sacrificio degli ecclesiastici per alleviare le sofferenze e superare le difficoltà di un ambiente aspro, ma affascinante. Da qui, la ferma volontà di rendere concreta la solidarietà dei Consiglio Regionale della Basilicata con iniziative che dovranno aiutare la popolazione di Hebo, che ha conosciuto l&#8217;insegnamento e la forza morale di un lucano, a conoscere almeno le più elementari forme della civiltà e che dovranno essere utili per stabilire un rapporto duraturo, forte e leale, nel rispetto della storia e della cultura dei poveri e degli oppressi. Per gli ecclesiastici, San Giustino De Jacobis ha fatto un altro miracolo: ha riportato nuovamente vicini la Basilicata e l&#8217;Eritrea”.</strong></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><em></em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" lang="it-IT" align="justify"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Radice: Encomio al Maresciallo PETROSINO per aver salvato delle persone</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2003 19:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[            Signore, Signori, Signor Comandante della Guardia di Finanza, Signori Consiglieri Regionali, Autorità tutte convenute, Maresciallo Petrosino, la cerimonia che abbiamo voluto questa mattina è l&#8217;esternazione del senso di ammirazione e di gratitudine che il Consiglio Regionale della Basilicata vuole manifestare ad una persona, che ha anteposto la vita degli altri alla propria, con grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">            <span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Signore, Signori, Signor Comandante della Guardia di Finanza, Signori Consiglieri Regionali, Autorità tutte convenute, <strong>Maresciallo Petrosino</strong>, la cerimonia che abbiamo voluto questa mattina è l&#8217;esternazione del senso di ammirazione e di gratitudine che il Consiglio Regionale della Basilicata vuole manifestare ad una persona, che ha anteposto la vita degli altri alla propria, con grande spirito di abnegazione e con alto senso del dovere civile e professionale.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span id="more-512"></span>Una forma di <strong>altruismo</strong> non comune in una società spesso dominata e pervasa da egoismi, da eccessi di individualismo e da troppo amore per se stessi.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Credo che la forza morale di un uomo si misuri con la capacità con cui ci si sa rapportare alle altre persone ed in caso di necessità sappia manifestare gesti non comuni.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">L’episodio che ha visto Lei, Maresciallo Petrosino, protagonista, ci fa rendere conto che esiste un altruismo puro, fatto di slancio e generosità, che è di esempio per tutti.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Per questo il Consiglio Regionale ha voluto e vuole, con la cerimonia di oggi, segnalare all’opinione pubblica un’azione e un modo di interpretare la propria vita e la propria professione, che sicuramente nel <strong>Corpo della Guardia di Finanza</strong> non sono rari, come pure ritengo non sono rari in altri Corpi di Sicurezza.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.25cm;" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Oggi, per noi, è una giornata importante.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Concretizziamo un sentimento di apprezzamento per chi ha avuto la grande capacità e la grande forza di prodigarsi per gli altri, di aiutarli ad uscire da una situazione, che era sicuramente destinata a trasformarsi in tragedia.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Comportamenti come il suo, <strong>Maresciallo Petrosino</strong>, ci aiutano e ci stimolano sempre di più, perché sono un esempio di altruismo e di un’azione, che Lei forse ha ritenuto essere un dovere, ma di cui la comunità di Basilicata deve essere pienamente consapevole ed orgogliosa.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.25cm;" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Grazie Maresciallo Petrosino per ciò che ha fatto.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-indent: 1.25cm;" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Potenza, 12 giugno 2003</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il Presidente Radice incontra i compaesani a Buffalo (USA)</title>
		<link>http://www.aldomicheleradice.it/2003/il-presidente-radice-incontra-i-compaesani-a-buffalo-usa/</link>
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		<pubDate>Sat, 10 May 2003 16:47:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aldomicheleradice.it/?p=489</guid>
		<description><![CDATA[SALUTO DEL PRESIDENTE


Signori, Signore, Sig. Sindaco Masiello, Sig.Questore Dina,
è per me un vero onore essere qui con voi. Quando John Cristiano ha avuto la cortesia di invitarmi al vostro raduno che da tre anni celebrate, io non ho avuto alcuna esitazione a parteciparvi.
Forse perché ognuno di noi ha nel proprio destino una predilezione. Circa venti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-size: x-small;">SALUTO DEL PRESIDENTE</span></div>
<div></div>
<p><span style="font-size: x-small;"></p>
<p style="text-align: justify;">Signori, Signore, Sig. Sindaco Masiello, Sig.Questore Dina,</p>
<p style="text-align: justify;">è per me un vero onore essere qui con voi. Quando John Cristiano ha avuto la cortesia di invitarmi al vostro raduno che da tre anni celebrate, io non ho avuto alcuna esitazione a parteciparvi.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse perché ognuno di noi ha nel proprio destino una predilezione. Circa venti anni fa, quando ero sindaco di San Fele, ho promosso un gemellaggio tra San Fele e Drummoyne, in Australia. In questa città lontanissima, negli anni 1950 e 1960 sono emigrati più di 2500 sanfelesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-489"></span>La emigrazione dei sanfelesi nel mondo è lontanissima nel tempo, qualcosa la potete leggere nel depliant, la cui pubblicazione risale a qualche anno.</p>
<div></div>
<p><span style="font-size: x-small;"></p>
<p style="text-align: justify;">In esso troverete il riferimento all’emigrazione anche qui a Buffalo, che io personalmente ho scoperto nel 1980, anno in cui siamo stati colpiti dal terremoto.</p>
<p style="text-align: justify;">Da qui, da Buffalo, ci sono stati inviati aiuti e consegnati dai coniugi Abarno.</p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente in ritardo, ma spero altrettanto graditi, ora per allora posso ringraziarvi personalmente di quanto avete fatto per i vostri concittadini ed i vostri familiari.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paese è quasi tutto ricostruito, ma l&#8217;emigrazione seppur lenta permane. Questo è il triste destino comune a tutti i paesi di montagna: le persone tendono a trasferirsi a valle, dove le possibilità di lavoro sono maggiori e la vita più confortevole.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra regione è cambiata profondamente, i nostri comuni sono cambiati, come pure le nostre abitudini, le nostre tradizioni, i rapporti sociali ed economici.</p>
<p style="text-align: justify;">Spessissimo i ricordi dei nostri concittadini emigrati, che ritornano dopo molti anni, non trovano più riferimenti e forse rimangono delusi, ma questo è semplicemente il cambiamento dei tempi e delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che a me colpisce sempre nel comportamento di tutti i nostri corregionali all’estero, di nuove e vecchie generazioni, e in qualsiasi parte del mondo, è l’attaccamento forte, a volte morboso, nei confronti della propria terra e del proprio paese d&#8217;origine.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie per questo autentico e profondo sentimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie anche alle affermazioni professionali, sociali, economiche e politiche che siete stati in grado di raggiungere, superando le enormi difficoltà di adattamento iniziale e facendo così giustizia di un destino difficile in patria ed onore verso voi stessi per i traguardi raggiunti, portando così in alto il vostro nome e quindi anche quello dell&#8217;Italia, della Basilicata e del nostro comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie anche a questa Terra che vi ha dato la possibilità di integrarvi e di divenire ciò che voi oggi siete.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi, per quanto nelle nostre possibilità, saremo a vostra completa disposizione, avendo per questo la Regione Basilicata avviato da alcuni anni la costituzione delle associazioni dei lucani all’estero e da quest&#8217;anno anche la rivista dei lucani nel mondo, dedicata unicamente ai nostri corregionali emigrati.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie di tutto e a presto vederci in Italia, in Basilicata, a San Fele.</p>
<p>10 maggio 2003</p>
<p> </p>
<p> </p>
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<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Presidente Radice:MARIA PADULA, L&#8217;ARTISTA ANTROPOLOGA</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2003 08:20:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[       La città di Palermo ha dedicato una personale ed un catalogo alla scrittrice e pittrice lucana Maria Padula.
Non solo quadri, ma anche frammenti di vita testimoniati da utensili, oggetti d&#8217;arredo, fotografie, lettere, libri, il cavalletto e lo sgabello usati per dipingere. La mostra sulla pittrice e scrittrice lucana Maria Padula, nata nel 1915 e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> <span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">      La città di Palermo ha dedicato una personale ed un catalogo alla scrittrice e pittrice lucana <strong>Maria Padula</strong>.</span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span id="more-564"></span>Non solo quadri, ma anche frammenti di vita testimoniati da utensili, oggetti d&#8217;arredo, fotografie, lettere, libri, il cavalletto e lo sgabello usati per dipingere. La mostra sulla pittrice e scrittrice lucana <strong>Maria Padula</strong>, nata nel 1915 e scomparsa a Napoli nel 1987, conclusasi da poco, non ha voluto essere, come si legge nella pubblicazione “Volti, paesaggi, territorio” a cura di Aurelio Regoli, un&#8217;asettica esposizione antologica indicativa dei tempi di maturazione dell&#8217;illustre artista, né tanto meno un&#8217;iniziativa volta a segnalare un recupero per l&#8217;organigramma dei grandi pittori italiani, ma l&#8217;occasione per &#8220;ripensare&#8221; Maria nella sua integrale fisionomia di artista.</span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Colori, luci e forme messe insieme con abile intuito in un contesto davvero indovinato. I prestigiosi locali dei <strong>Museo Etnografico &#8220;Giuseppe Pitrè&#8221;</strong> di Palermo hanno aperte le porte alle opere, o meglio al mondo della montemurrese tanto amata in Lucania, ma anche nel resto d&#8217;Italia. Le opere della grande pittrice del Sud (paesaggi assolati, visi stanchi ed espressivi di contadini al lavoro, l&#8217;ingenuità colta nelle forme più fresche ed autentiche, le sensazioni profonde e segrete affidate a sprazzi di colore e giochi di luce) dopo gli ultimi consensi ottenuti in Basilicata e Lazio sono approdate in Sicilia.</span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La mostra che è rimasta aperta sino ai primi giorni di questo mese, ha riconsiderato Maria Padula e l&#8217;ha collocata in una dimensione più vasta, in una società meridionale governata dai valori della famiglia, della casa, dei paese.</span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">L&#8217;iniziativa di Palermo ha avuto risultati ampiamente soddisfacenti, tanti, infatti, i visitatori della mostra. </span></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><em>Il successo siciliano</em></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">   sostiene il presidente del Consiglio Regionale della Basilicata, </span></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Aldo Michele Radice</strong></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">   </span></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><em>che si aggiunge a quelli ottenuti nella nostra terra, a Latronico e Matera, ed organizzati dall&#8217;Ente che rappresento, non fa altro che riaffermare la valenza di una grande artista che è riuscita a documentare le potenzialità della cultura. Una donna - </em></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">continua </span></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Radice </strong></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT">  c</span></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><em>he ha usato le parole ed il colore per tentare di sradicare pregiudizi e vecchi stereotipi, di allargare i confini culturali di un Sud emarginato”.</em></span></span><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span lang="it-IT"> Una terra, quella che affiora dai suoi quadri e dalle pagine dei suoi scritti, primo fra tutti il romanzo autobiografico il vento portava le voci. Storia di una ragazza lucana&#8221;, compresa nella sua essenza più intima e riportata con una tensione delicata ed intensa.</span></span></span></span></span></p>
<p class="western" style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Quella stessa terra che altri grandi uomini (<strong>Sinisgalli, Levi e Scotellaro</strong>) hanno immortalato e che Maria   come dichiara Aurelio Rigoli   &#8220;sviscera&#8221; con la stessa penetrazione con cui sovente anche l&#8217;antropologo, fattosi osservatore partecipante, registra sul suo taccuino informazioni, dati, considerazioni, o delinea comportamenti&#8221;.</span></span></p>
<p class="western" align="justify"> </p>
<p class="western" lang="it-IT" align="justify"> </p>
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<p class="western" lang="it-IT" align="justify"> </p>
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		<title>Intervento Presidente Radice Consiglio Regionale nomina Senatore a Vita On. Emilio Colombo</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Feb 2003 19:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[           Onorevoli, Signori Consiglieri, Autorità tutte convenute, sento di esprimere profonda soddisfazione per l’atteso riconoscimento che il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha conferito ad Emilio Colombo, nominandolo Senatore a vita.
In quelle parole, … “per aver servito il Paese con altissimi meriti”, si condensa, preziosa ed intensa, una biografia capace di contenere la storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">           <span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Onorevoli, Signori Consiglieri, Autorità tutte convenute, sento di esprimere profonda soddisfazione per l’atteso riconoscimento che il Presidente della Repubblica, <strong>Carlo Azeglio Ciampi</strong>, ha conferito ad <strong>Emilio Colombo, nominandolo Senatore a vita</strong>.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">In quelle parole, … “per aver servito il Paese con altissimi meriti”, si condensa, preziosa ed intensa, una biografia capace di contenere la storia democratica di questa Nazione, di interpretare, attraverso la posizione privilegiata di protagonista, i cambiamenti avvenuti e di testimoniare i grandi valori ispiratori su cui è costruita la democrazia della nostra Nazione.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span id="more-510"></span>Celebriamo questo Consiglio Regionale nella convinzione che è un obbligo preciso delle Istituzioni e delle forze politiche in esso presenti interpretare i sentimenti e gli stati d’animo delle popolazioni che si amministrano.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Abbiamo piena certezza che le genti di Basilicata hanno accolto con orgoglio e soddisfazione la nomina a Senatore a vita di Colombo, considerandolo un giusto riconoscimento per un uomo che ha dedicato la sua vita al servizio della comunità regionale, nazionale ed europea.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><strong>“ <span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Una esperienza politica e di Governo, la Sua, Senatore Colombo, tra le più significative della storia della Repubblica Italiana”.</span></span></strong></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Esprimiamo con compiacimento e convinzione al Presidente della Repubblica la nostra più completa gratitudine per aver permesso a Lei di ritornare nei luoghi più alti della democrazia repubblicana. </span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Gli siamo grati per aver restituito alla nostra regione, al Paese, all’Europa e alle libere Istituzioni un testimone della storia, un protagonista della democrazia.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Siamo, inoltre, consapevoli che il <strong>Senatore Colombo</strong> non ha mai abbandonato la Basilicata, la sua terra, le sue genti. </span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Il cordone ombelicale non è mai stato reciso, neanche nei momenti di sofferenza politica dovuta a stagioni convulse, portatrici di nuovi impulsi politici e di nuove aggregazioni partitiche.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Ha continuato a guardare con attenzione ed interesse alla crescita di questa regione, che in trent’anni di vita ha saputo lasciare alle spalle problemi atavici, così come spesso ci viene ricordato in questi giorni nell’anniversario dei cento anni della visita di <strong>Giuseppe Zanardelli in Basilicata</strong>: un quadro desolante delle condizioni della regione e dell’intero Mezzogiorno, mancanza di infrastrutture, disoccupazione, emigrazione, imposte insopportabili, ostilità della natura, miseria e malaria.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">A cent’anni di distanza le condizioni della nostra regione e del sud del Paese sono profondamente cambiate, ma è soprattutto in questi trent’anni che la Basilicata ha mostrato i segni della concreta trasformazione: l’agricoltura non è più quella delle braccia, ma delle macchine e delle tecnologie avanzate, l’artigianato ha spianato la strada alla piccola e media impresa, il commercio si è aperto agli influssi di altre realtà, sono nati i grandi poli industriali, da quello del salotto a quello dell’auto, le infrastrutture sono visibili un po’ ovunque e ancor più si provvederà con l’attivazione dei fondi comunitari.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Le ricchezze naturali endogene sono poste al servizio dell’intero Paese, non attivando per esso una politica di solo sfruttamento, ma anche e soprattutto una politica di difesa e di valorizzazione ambientale.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><strong>La Basilicata non è più terra di briganti o di emigranti</strong>, ma terra di crescita e di sviluppo, di apertura alle esperienze imprenditoriali e culturali di altre realtà. E’ la terra che difende la propria storia e la propria identità in una visione moderna della vita e del mondo.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Tutto questo non può e non deve appagarci, sarebbe un errore grave ed ingenuo.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Con grande rigore intellettuale dobbiamo dire che ancora permangono all’interno della nostra regione situazioni di differenze e disparità, dovute sicuramente a condizioni ambientali, orografiche e demografiche, che non permettono uno sviluppo armonico ed equilibrato.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">L’esigenza di riconoscere e tutelare le differenze e le specificità locali come risposta agli inevitabili processi di globalizzazione è sempre più evidente e raccoglie sempre più consensi ed estimatori e sostenitori.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Ripartire dal territorio e dall’analisi puntuale del legame tra le caratteristiche geomorfologiche dei luoghi, i modelli insediativi, i sistemi di relazione, le specializzazioni produttive sono i punti salienti e condivisibili per vincere una sfida, che, anche se ardua, è sicuramente esaltante, in cui tutti devono essere parte attiva e protagonisti, soggetti privati e Istituzioni pubbliche.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Per la prima volta anche <strong>l’Unione Europea</strong> sta valutando l’opportunità di prevedere, per le politiche strutturali del 2007-2013, un sistema di interventi mirato al riconoscimento delle specificità dei territori montani.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Oggi però nulla può e deve turbare il cammino intrapreso al fine di rendere ancor più facilmente riconoscibile una regione che in modo significativo è stimata ed apprezzata nei confini nazionali ed in quelli europei.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La visione programmatica, l’incisività e la tempestività dell’utilizzo dei fondi, accompagnate dal rigore e dalla trasparenza, dall’organizzazione e dall’efficienza amministrativa, sono stati e sono gli strumenti vincenti per consentire alla Regione Basilicata di guadagnare ulteriore terreno e porla alla pari di altre realtà regionali.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La settima legislatura regionale è sicuramente la legislatura di transizione, quella che vedrà la fuoriuscita della Basilicata dalle Regioni dell’Obiettivo 1, ossia l’uscita da quelle condizioni di marginalità e di situazioni socio-economiche che la vedevano in ritardo di sviluppo. </span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Ma sarà sicuramente una legislatura fondante, fondante dei nuovi compiti e dei nuovi ruoli che le modifiche costituzionali hanno introdotto.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">E’ pur vero che la modifica al <strong>Titolo V della Costituzione</strong> apre grandi spazi interpretativi e grandi dibattiti, che a volte, più che chiarire, producono non poca confusione e conflitti istituzionali e, in molti casi, anche fermi amministrativi per l’eccessivo ricorso alla Corte Costituzionale, ma d’altra parte rappresenta per le Regioni una fase esaltante, per i nuovi ed accresciuti compiti che ad esse vengono affidati. </span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La riscrittura dello Statuto, la norma elettorale regionale, le norme concorrenti e quelle esclusive, i regolamenti attuativi sono gli impegni che le Regioni devono affrontare per interpretare al meglio il loro ruolo e rendere l’Istituzione Regione sempre più vicina ai bisogni ed alle aspettative delle comunità locali.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Il tempo che rimane al termine di questa legislatura non è molto. Occorre invero ripiegarsi per produrre quanto di più e di meglio questo Consiglio Regionale possa dare, distinguendo tra le grandi e forti passioni politiche partitiche ed il comune terreno istituzionale.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Ci si deve sicuramente battere per le proprie convinzioni, forse anche con durezza, ma lasciando sempre lo spazio al confronto ed al rispetto tra maggioranza ed opposizione. </span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Il dialogare, il riconoscersi devono essere la base democratica contenuta nei nuovi documenti regionali.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Siamo convinti che tra i motivi che hanno indotto il Presidente della Repubblica a conferire lo stato di Senatore a vita non vi sia stata solo la considerazione del ruolo che ha svolto in seno all’Assemblea Costituente, quanto piuttosto il contributo che saprà certamente offrire nell’odierna e delicata fase del dibattito politico nazionale, per le sue esperienze accumulate, quale testimone ed interprete dello spirito che animò talune scelte di fondo e che sono alla base della vita democratica della Nazione.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Il Paese vive oggi momenti di grandi e profonde trasformazioni.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Leggere il segno dei tempi per offrire il proprio contributo, interpretare le nuove esigenze, le nuove aspettative è un preciso dovere delle Istituzioni, delle forze politiche e di chi le rappresenta.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Prendere atto ed interpretare il cambiamento della politica risulta essere ancor più necessario per l’influenza che questo esercita nella vita quotidiana di ogni cittadino e sulla crescita civile, sociale e morale della comunità.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Sentiamo che il Paese si appresta a discutere nuove e fondamentali <strong>riforme</strong>, in un clima di forte contrapposizione politica e sociale. </span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Lo scontro esasperato non agevola certo la risoluzione dei problemi: non è infatti la conflittualità che la società civile si auspica e si attende. </span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">La nostra società, quella italiana, ivi compresa la nostra stessa realtà regionale è multiforme, eterogenea, composita e non può essere governata in un clima di esasperata contrapposizione. </span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Mai come in questo momento si avverte il bisogno di una profonda maturità delle forze politiche capaci di mediare gli <strong>interessi forti e quelli deboli</strong>, attraverso una politica di grandi solidarietà e di grande convivenza civile.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Si tratta, in concreto, di trovare punti di convergenza su temi di notevole rilevanza: <strong>l’Europa,</strong> le riforme istituzionali, il federalismo, un federalismo incentrato sulla solidarietà e sul protagonismo non solo delle Regioni, ma anche e soprattutto delle autonomie locali.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Tutti noi conosciamo quanto sia stato lungo e positivo il suo impegno, Senatore Colombo, per affermare gli ideali di progresso e di solidarietà, per far uscire dalle sacche della miseria popolazioni intere, in questo e in altri Paesi.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Tutti noi conosciamo l’esemplare impegno profuso per la costruzione e l’allargamento dell’Europa, per il dialogo tra le grandi potenze, per l’affermazione della pace nel mondo, attraverso la strada della diplomazia e della tolleranza.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Tutti noi conosciamo la sua tenacia, la sua determinazione nel promuovere progetti di sviluppo, nel tessere relazioni con i grandi della storia, nell’affermare i principi cristiani in tutti i settori, nell’inseguire il sogno di un mondo senza barriere e senza egoismi.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Senatore Colombo</strong>, il compito che l’attende - mi consenta e mi permetta di dirlo avendo Lei fatto anche un riferimento alla mia giovane età - anche alla sua età non più giovane, non è facile: la sua esperienza e le sue riconosciute qualità politiche sapranno continuare a dare un valido supporto di giudizio critico e distaccato e di indirizzo in questa delicata fase di vita politica interna ed internazionale.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Pertanto, Senatore Colombo, rinnovo a nome mio, a nome dell’intero Consiglio Regionale, degli intervenuti tutti e dell’intera comunità lucana, gli auguri di <strong>buon lavoro</strong>.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; line-height: 100%; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Potenza, 4 febbraio 2003</span></span></p>
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		<title>Intervento del Presidente Radice all&#8217;atto della nomina</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Nov 2002 17:35:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michele Radice</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attività Istituzionale]]></category>

		<category><![CDATA[Attività Politica]]></category>

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		<description><![CDATA[           Prego i colleghi di accomodarsi per consentire a me, che non ho preparato alcun discorso, di fare qualche brevissima considerazione.
Io vorrei innanzitutto ringraziare i partiti ed i colleghi che hanno voluto insediare me in questo ruolo che dal dibattito di quest’Aula appare difficile e complicato.
Lo è per il ruolo, ma soprattutto per l’eredità che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">           <span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Prego i colleghi di accomodarsi per consentire a me, che non ho preparato alcun discorso, di fare qualche brevissima considerazione.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Io vorrei innanzitutto ringraziare i partiti ed i colleghi che hanno voluto insediare me in questo ruolo che dal dibattito di quest’Aula appare difficile e complicato.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Lo è per il ruolo, ma soprattutto per l’eredità che mi lascia il precedente Ufficio di Presidenza, che ora ci apprestiamo a rinnovare nella sua interezza.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;"><span id="more-496"></span>Voglio ringraziare personalmente anche il <strong>Presidente Mitidieri</strong> per la grande disponibilità che ha manifestato in questa circostanza.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">A lui mi lega non soltanto l’appartenenza politica, ma credo anche un’amicizia, maturata quando era Assessore al Dipartimento Agricoltura ed io ero un suo Dirigente.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Da allora c’è stata intesa forte ed una capacità di dialogare con l’uomo Mitidieri, con l’Assessore Mitidieri, a cui riconosco la grande capacità di aver condotto in questi due anni questa Assise in maniera egregia, autorevole, anche nei rapporti con le altre Regioni in un momento in cui si stanno affrontando questioni di grandissimo respiro.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Io lo voglio ringraziare per questo e gli voglio anche chiedere, perché ne avrò sicuramente bisogno, tutto l’aiuto che mi serve per proseguire nell’attività che lui ha svolto.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Io chiedo a lui e lo chiedo anche agli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza, perché a me al nuovo Ufficio di Presidenza servirà l’esperienza e la capacità di Mitidieri e dell’avvocato Pace.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">A questo devo aggiungere che forse questa è l’occasione per chiudere una telenovela che forse abbiamo scritto insieme, non so quando, ma forse questa sera è bene ribadire il mio ringraziamento al <strong>Presidente Filippo Bubbico</strong> per aver voluto che io facessi parte della sua squadra.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Io non so, e non spetta a me dirlo, se ho svolto bene, male o in maniera mediocre il ruolo di Assessore, credo però di averlo fatto con grande <strong>impegno</strong>, con il <strong>decoro</strong> e la <strong>dignità</strong> che il ruolo richiedeva.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">E credo di averlo fatto – lo dico senza tema di smentita – senza favorire alcuna parte politica, ma unicamente nell’interesse di questa comunità.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Con questo animo, con questa stessa intenzione, con questa stessa tensione, io mi auguro di poter condurre, i lavori di questo Consiglio.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Ho colto tutte le sfumature, tutti i distinguo che è giusto ci siano all’interno della maggioranza ed anche tra i banchi dell’opposizione.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Me ne voglio fare carico e voglio essere il Presidente di tutto il Consiglio Regionale di Basilicata.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Non vorrei, però caricare eccessivamente né sul Presidente né sull’Ufficio di Presidenza quelli che sono i compiti che questa <strong>Assise </strong>nel suo complesso è chiamata a svolgere: noi siamo al giro di boa, siamo ormai a due anni e mezzo della legislatura e abbiamo davanti a noi impegni importantissimi da portare a compimento.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Questa è una sfida per questo Consiglio, che dovrà riscrivere regole nuove, raggiungere obiettivi nuovi rispetto a quelli che sono i compiti che la nuova normativa ci dà.</span></span></p>
<p class="western" style="text-indent: 1.25cm; text-align: justify;"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Questo è l’augurio che io voglio fare a me stesso ed all’intero Consiglio Regionale: noi abbiamo questa grande responsabilità in questo momento ed io mi voglio adoperare perché l’interno del Consiglio, all’interno della maggioranza, all’interno dell’opposizione si possa trovare un clima che possa portare ad obiettivi comuni per questa nostra comunità lucana.</span></span></p>
<p class="western" style="TEXT-INDENT: 1.25cm" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Grazie</span></span> </p>
<p class="western" style="TEXT-INDENT: 1.25cm" align="justify"><span style="font-family: Courier New, monospace;"><span style="font-size: x-small;">Potenza, 5 novembre 2002 </span></span></p>
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