Se si potesse mutuare la situazione nazionale con quella regionale, non basterebbero le arti oratorie o scritte dell’On. Vincenzo Viti per argomentare ancora la tenuta in vita di un governo regionale lontano dalla gente e più ancora dai suoi problemi, dai suoi bisogni per manifesta e prolungata incapacità nel saperli individuare e più ancora nel trovare idonee soluzioni.
Se Berlusconi oggigiorno deve ammettere il proprio fallimento nel non aver portato a compimento quanto promesso in campagna elettorale agli italiani, non si comprende come mai De Filippo non dovrebbe riconoscere, unitamente a tutta la sua coalizione, il proprio fallimento.
Piuttosto che affidarsi, dopo tanti e ininterrotti anni di governo, a una circostanza momentanea (leggasi caso Ass. Restaino) sarebbe stato più utile per i cittadini di questa regione che il partito padrone (il PD) avesse aperto nella sua Direzione dell’altro ieri una grande riflessione sullo stato comatoso in cui versa la Basilicata (questione ambientale, questione occupazionale, questione petrolio, questione acqua, questione povertà, questione infrastrutture, ecc. ecc. ecc.)
Sarebbe stato più utile, non perché le questioni morali e legalitarie siano di secondaria importanza, chiedere conto a questa Giunta Regionale a quando l’approvazione di un proprio “decreto sviluppo”.
Forse ci saremmo, come semplici cittadini, accontentati anche solo di una “lettera d’intenti” pur di veder rianimati di speranza gli ambienti produttivi-lavorativi e la gente comune.
Partire dalla vicenda Restaino, che va a mio avviso tutta verificata e acclarata, per dar corso a un De Filippo bis, è un altro espediente per distrarre l’opinione pubblica da quelli che sono i veri problemi e le vere responsabilità e porre al riparo lo stesso De Filippo e il PD.
Se oggi dovessimo dare, com’è giusto che sia, un giudizio politico sull’operato della Giunta Regionale non si può non partire dallo stesso Presidente, che secondo un sondaggio condotto sul mio sito lo definisce insufficiente e scarso per ben l’86% e solo il 14% lo qualifica eccellente o sufficiente.
Eppure si giungerà nei prossimi giorni a rivoluzionare la Giunta senza un giudizio di merito, come se il valore personale di chi oggi guida politicamente i Dipartimenti non contasse più nulla.
E ad onor del vero l’Ass. Restaino è uno dei pochi che non ha demeritato, sebbene per altri quattro assessorati si sia ricorso ad assessori esterni, sicuramente non per grandi meriti individuali, ma solo per rispettare promesse ed accordi elettorali o per equilibri tra i partiti della coalizione o peggio ancora per soddisfare equilibri all’interno degli stessi partiti.
Di contro si sono aggravate le finanze regionali senza per altro aver potuto usufruire dei tanti “Mario Monti” in Giunta; e Dio solo sa di quanto in questi momenti ne avremmo avuto bisogno.
Adesso è invece il tempo degli addii, senza rimpianti, dovendosi riconoscere con grande umiltà la scarsa o pressoché nulla azione politica regionale e pervenendo ad una imminente scelta politico-governativa che sia, così come richiesto ripetutamente a Berlusconi, solo ed unicamente finalizzata al bene della Basilicata.
(da Controsenso del 12/11/’11)
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